Dal 9 novembre al 14 marzo. In mezzo c’è stato un Napoli senza Frank Anguissa e l’enorme differenza s’è vista venerdì scorso con il Torino, nei 45’ in cui Antonio Conte ha avuto finalmente la possibilità di rilanciare nella mischia il leader del suo centrocampo, sparito dai radar per un gravissimo infortunio dopo la trasferta di oltre quattro mesi fa a Bologna. Forza fisica, esperienza, tecnica e disciplina tattica. È bastato un tempo per riaccendere i riflettori sul gigante del Camerun, che non è apparso arrugginito dopo il lunghissimo periodo di stop e ha viceversa dimostrato di aver già recuperato una discreta condizione di forma. Non può dunque stupire la sua candidatura per una maglia da titolare per l’anticipo di dopodomani pomeriggio (ore 18) al Maradona con il Lecce: la prima delle 10 finali per la volata Champions che concluderanno il campionato. Anguissa sposta gli equilibri e i suoi numeri prima dell’infortunio parlano chiaro: 4 gol e 2 assist in 11 partite, prima dell’infortunio che lo aveva messo ko in autunno. Fare a meno di un giocatore così determinante è stato un grave handicap e per questo pure Conte è tentato di rilanciarlo subito nella mischia contro il Lecce, dopo aver molto sentito negli ultimi quattro mesi l’assenza di uno dei suoi pretoriani. Il giocatore del Camerun non ha ancora i 90’ nelle gambe e potrebbe fare staffetta con Scott McTominay, a sua volta appena recuperato dopo un infortunio. L’emergenza del Napoli a centrocampo è quasi finita e i 40 mila spettatori previsti al Maradona (non c’è ancora il sold out) sperano di rivedere all’opera perlomeno part time pure Kevin De Bruyne: il terzo dei Fab Four restituito dall’infermeria alla causa azzurra. Bisognerà invece avere ancora pazienza per Stanislav Lobotka, che punta alla convocazione per la trasferta della prossima settimana a Cagliari. Al suo posto in cabina di regia sarà infatti confermato Billy Gilmour, positivo col Torino. Conte a centrocampo può permettersi persino di scegliere, dopo aver chiesto a Elmas (che potrebbe finalmente tirare il fiato) di adattarsi per causa di forza maggiore nel ruolo di mediano. Ma nel Napoli in questa stagione l’emergenza non finisce mai e adesso gli azzurri si trovano con gli uomini contati in difesa, per le pesanti assenze di due big come Giovanni Di Lorenzo e Amir Rrahmani e l’affaticamento che mette in dubbio la presenza con il Lecce pure di Juan Jesus. Nel terzo arretrato è probabile la promozione di Sam Beukema: oggetto misterioso in azzurro e in preallarme per la convocazione nella sua Olanda. Con il Lecce non dovrebbe cambiare modulo, ancora 3-4-2-1. Ma col recupero dei Fab Four per il gran finale si profila il ritorno al 4-1-4-1: l’arma totale per blindare la Champions.
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Napoli, i rebus del centrocampo: Anguissa ritorna titolare ma Lobotka è ancora out
Marco Azzi·

Il leader del Camerun si candida per il Lecce. Sorpresa per Beukema, l’Olanda lo convoca
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