Il Napoli aspetta il momento della verità per Antonio Conte, ma intanto comincia a disegnare il mercato che verrà. Il confronto con Aurelio De Laurentiis, destinato a chiarire programmi, ambizioni e margini operativi per la prossima stagione, arriverà soltanto alla fine del campionato. Fino ad allora, il club azzurro andrà avanti su un doppio binario: da una parte il presente, con la corsa agli obiettivi sportivi, dall’altra la costruzione dell’organico del futuro. Conte è legato al Napoli da un contratto fino al 30 giugno 2027 e nelle ultime settimane si è continuato a parlare di un summit decisivo con il presidente per definire la direzione del progetto.

Hojlund punto fermo dell’attacco

In questo quadro, uno dei dossier più sensibili riguarda l’attacco. L’idea del Napoli è quella di consegnarsi una batteria offensiva più profonda, più competitiva e soprattutto più pronta a sostenere il peso di una stagione lunga. Rasmus Hojlund resta il punto attorno a cui costruire il reparto: le indiscrezioni più insistenti raccontano di un riscatto ormai impostato, con un’operazione dal valore complessivo attorno ai 50 milioni di euro tra prestito e obbligo di acquisto. Attorno a lui, però, il club vuole aggiungere una soluzione affidabile, giovane ma già abituata al campionato italiano, capace di entrare nelle rotazioni senza alterare gli equilibri economici e tecnici della rosa.

Piacciono anche Pinamonti e Davis

È qui che prende quota il nome di Sebastiano Esposito. Tra i profili monitorati dal Napoli ci sono anche Andrea Pinamonti del Sassuolo e Keinan Davis dell’Udinese, ma l’attaccante che in questo momento sembra aver guadagnato posizioni è proprio il classe 2002 oggi al Cagliari. Esposito viene da una stagione che lo ha rimesso al centro del villaggio calcistico italiano, dopo anni di prestiti, passaggi intermedi e aspettative spesso troppo pesanti da sostenere. Stavolta, invece, il percorso sembra aver trovato una traiettoria più lineare: continuità di impiego, fiducia e un contesto in cui il suo talento ha ricominciato a pesare.

La crescita di Esposito

Il dato che spiega meglio la crescita è quello delle presenze e dei gol. In Serie A, Sebastiano Esposito ha già messo insieme 30 presenze e 6 reti; allargando lo sguardo alla stagione complessiva con il Cagliari, il bottino sale grazie anche alla Coppa Italia. Numeri che non raccontano solo una discreta produttività, ma soprattutto una ritrovata centralità dentro il progetto tecnico rossoblù. Per il Napoli, che cerca una punta da affiancare a Hojlund e da utilizzare anche a gara in corso, è un identikit che pesa. Esposito conosce il campionato, ha ancora margini di crescita e, soprattutto, è entrato in una fase della carriera in cui può finalmente diventare una soluzione vera, non più soltanto una scommessa.

Al Cagliari in prestito

C’è poi il tema contrattuale, che rende la vicenda interessante anche sul piano del mercato. Il Cagliari lo ha preso dall’Inter nell’agosto del 2025 con la formula del prestito gratuito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni sportive. Nelle ricostruzioni circolate al momento dell’operazione, l’obbligo era fissato attorno ai 4 milioni di euro, con percentuale sulla futura rivendita a favore dell’Inter. Un incastro che adesso impone al Napoli un passaggio obbligato: parlare prima di tutto con il Cagliari, il club che ne sta gestendo il presente e che, a seconda dell’evoluzione delle clausole, può diventare l’interlocutore diretto per qualsiasi discorso estivo.

Esposito il profilo perfetto

È un profilo che piace perché risponde a più esigenze insieme. Ha età, conoscenza del campionato, costo teoricamente più gestibile rispetto ad altri nomi e un percorso ancora aperto a una valorizzazione ulteriore. Napoli osserva, studia e si prepara a entrare nel vivo. Molto dipenderà anche da ciò che emergerà dal vertice tra Conte e De Laurentiis, perché ogni scelta offensiva sarà inevitabilmente legata all’allenatore che guiderà la squadra e al tipo di rosa che il club deciderà di costruire. Ma una traccia, già oggi, sembra chiara: dietro Hojlund il Napoli vuole una punta vera, e Sebastiano Esposito è il nome che più di altri sta scalando la lista.