In un Olimpico tornato in modalità silenziosa – continua la protesta dei tifosi biancocelesti contro la società – Noslin suona in ritardo la sveglia della Lazio, che riprende il Parma (1-1) a venti minuti dalla fine fallendo però l’appuntamento con la quarta vittoria di fila. Cuesta ingabbia Sarri Lo stadio quasi deserto è lo specchio di quanto mostrato in campo da una Lazio assopita e confusa per larghi tratti di gara, di fatto intrappolata negli schemi-trincea di Cuesta. Il tecnico spagnolo, con la solita ricetta difensivista, incatena Sarri, nervoso per il gioco piatto dei suoi e per le decisioni arbitrali di Marcenaro. Il designatore Rocchi, presente in tribuna, è testimone della rabbia del tecnico laziale, che s’infuria quando non viene sanzionato – in area di rigore – il contatto di Bernabè su Taylor.

E ancora protesta quando Strefezza rischia il rosso, colpendo la caviglia di Cataldi. Non certo gli unici episodi che animano Sarri, rammaricato anche per una prestazione tiepida, rianimata solo dai cambi. La carta Noslin, complice una deviazione, ripaga. L’olandese risponde a Delprato, ma il treno dell’Europa – ormai – è sempre più lontano. Lazio-Parma 1-1 (0-1) Lazio (4-3-3): Motta 7 – Marusic 5.5 (13’ st Lazzari 6.5), Romagnoli 5.5, Provstgaard 5.5, Tavares 6.5 – Dele-Bashiru 6, Cataldi 6, Taylor 6.5 – Isaksen 5 (13’ st Cancellieri 6), Maldini 5 (20’ st Dia 6), Pedro 5 (13’ st Noslin 7). All. Sarri 6. Parma (4-3-2-1): Suzuki 5.5 – Delprato 6.5, Circati 5.5, Valenti 6, Valeri 6.5 – Bernabé 6 (35’ st Ordonez sv), Keita 6 (47’ st Sorensen sv), Nicolussi Caviglia 5.5 (25’ st Estevez 5.5) – Strefezza 6.5 (35’ st Oristanio sv), Britschgi 6.5 (47’ st Carboni sv) – Pellegrino 6. All. Cuesta 6.5. Arbitro Marcenaro 5 Reti: 15’ pt Delprato, 32’ st Noslin Note: ammoniti Strefezza, Pellegrino, Noslin. Spettatori 11244