L’Inter non molla Nico Paz, ma la Champions può cambiare gli scenari. Perché a volte basta una partita, una qualificazione, un traguardo raggiunto all’ultimo per spostare il futuro di un calciatore. Chiedere al Como e allo stesso Nico Paz, talento argentino di 21 anni, finito da mesi al centro di un intreccio di mercato che coinvolge Milano, Madrid e il progetto tecnico di Cesc Fabregas.
L’arrivo di José Mourinho al Real
Ad aprile, la sensazione era che l’esperienza sul lago fosse ormai arrivata ai titoli di coda. Nico Paz considerava chiuso il suo percorso al Como e il sogno principale restava quello di tornare al Real Madrid per provare a imporsi da protagonista. Poi, però, l’arrivo di José Mourinho sulla panchina dei blancos ha cambiato i piani e reso meno lineare il rientro immediato nella capitale spagnola. Da lì si è aperto uno spazio che l’Inter ha provato a occupare con decisione.
La corte dell’Inter
Il club nerazzurro non ha mai smesso di seguire il giocatore. Prima i contatti portati avanti da Zanetti e Marotta con il padre, poi il movimento diretto di Chivu, che ha voluto esporsi in prima persona per capire i margini dell’operazione. L’Inter vede in Nico Paz un profilo ideale per qualità, età e prospettiva, un investimento tecnico prima ancora che economico. Ma il quarto posto conquistato dal Como ha cambiato lo scenario: ora il ragazzo può giocare la Champions League da protagonista restando con Fabregas. La volontà di Nico Paz La partita, quindi, resta aperta. Il futuro del calciatore lo deciderà il Real Madrid, proprietario del destino sportivo dell’argentino. L’Inter ci spera ancora, consapevole però che la volontà di Nico Paz oggi pesa più di qualche settimana fa. E quella volontà, come ha lasciato intendere lo stesso Fabregas, è cambiata: restare un altro anno al Como, giocare la Champions e completare il percorso di crescita prima del salto definitivo.
