CREMONA – All’ultimo respiro, non è la prima volta. Con due gol segnati da Pavlovic e Leao tra il 90’ e i minuti di recupero, il Milan ha vinto 2-0 a Cremona confermando il suo largo vantaggio sulle inseguitrici per un posto in Champions e tornando a 10 punti di distanza dall’Inter capolista. A una settimana dal derby.
I moduli di Allegri
Non è stata una partita facile per il Diavolo. La Cremonese ha giocato ordinata ma con furore, aggrappandosi nel primo tempo alle parate di Audero, poi nella ripresa quasi sfiorando il colpo grosso. Il Milan poteva chiuderla prima, certo, ma la buona notizia è che non ha mai mollato. Allegri ha cambiato tre moduli: ha iniziato con il consueto 3-5-2, poi è passato all’attacco a tre e ha finito con una sorta di 4-2-3-1. Ha avuto ragione. Leao ha segnato il nono gol in campionato, ma è vero che nel primo tempo ha sprecato un’occasione che avrebbe reso il pomeriggio dello Zini molto più semplice.
In campo anche i diffidati
Max non ha fatto calcoli, schierando da subito i diffidati Saelemaekers, Rabiot e Fofana (Athekame in panchina). Ma il Milan, al netto di un tiro mal centrato da Leao, ha avuto un avvio lento e sonnacchioso. La Cremonese, messa a specchio, ha creato densità al centro con un solido blocco basso a difesa di Audero: la kryptonite del Diavolo. Si è resa anche pericolosa, con un destro di Vardy fuori di poco sugli sviluppi di un angolo. Allegri in panchina si è sgolato con Pulisic, che tendeva ad accentrarsi: “Stai a sinistra Chris, a sinistra!”. Leao si divora il vantaggio Lentamente il Milan è cresciuto. Alla mezz’ora il pressing rossonero è diventato ancora più alto, e ha prodotto due occasioni in successione: Fofana ha prima imbucato per Leao, che solo davanti ad Audero ha calciato a lato, poi ha lanciato Pulisic, murato dal portiere della Cremonese. Bravo ad allungarsi prima dell’intervallo anche su un diagonale di Fofana.
La carta Fullkrug
Nella ripresa però il Diavolo è ripartito di nuovo con le marce basse. L’unico tentativo degno di nota nel primo quarto d’ora l’ha firmato Leao, un tap-in dopo una sgroppata di Rabiot deviato da Audero. Allegri così al 60’ ha cambiato modulo inserendo Füllkrug, un centravanti vero, piazzando ai suoi lati Leao e Pulisic. La squadra di Nicola ha retto, senza scomporsi, e anzi ha avuto con Vandeputte una buona occasione in contropiede e con Luperto un colpo di testa che poteva essere più incisivo.
Pavlovic piega la Cremonese
Nel finale Max ha messo anche Nkunku e Athekame, fino al corner da cui è nato il gol di Pavlovic: allo scadere, su cross di Modric deviato da De Winter. Nei minuti di recupero la festa rossonera è stata sublimata dal contropiede chiuso da Leao, che ha appoggiato nella porta vuota il suggerimento di Nkunku. Il Milan lotta e soffre, ma è ancora vivo. Al rendez-vous con l’Inter arriverà da seconda della classe. Cremonese-Milan 0-2 (0-0) Cremonese (3-5-2): Audero; Folino, Luperto, Bianchetti (21'st Terracciano); Zerbin (21'st Barbieri), Vandeputte (36'st Grassi), Thorsby, Maleh, Pezzella; Bonazzoli, Vardy (21'st Djuric) (16 Silvestri, 69 Nava, 22 Floriani Mussolini, 23 Ceccherini, 30 Faye, 32 Payero, 38 Bondo, 99 Sanabria). All.: Nicola. Milan (3-5-2): Maignan; Tomori (32'st Nkunku), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (17'st Fullkgrug), Fofana (17'st Ricci), Modric, Rabiot, Bartesaghi (44'st Estupinian); Pulisic (32'st Athekame), Leao (1 Terracciano, 37 Pittarella, 27 Odogu, 30 Jashari). All. Allegri. Arbitro: Massa di Imperia. Reti: nel st 45' Pavlovic, 48' Leao. Angoli: 7-6 per il Milan. Recupero: 1' e 4'. Ammoniti Terracciano, Maleh per gioco falloso. Spettatori 14.711. (ANSA).
