Bologna – Si deciderà all’Olimpico giovedì prossimo l’euroderby tutto italiano (anche nei marcatori a referto) dopo un primo round equilibrato, divertente, pasticciato e combattuto tra due squadre che hanno cercato di superare i propri evidenti limiti del momento con coraggio e abnegazione. La Roma senza la sua qualità argentina si è aggrappata ai soliti pragmatici senatori italiani Cristante e Pellegrini, autore del pareggio, mentre il Bologna più fantasioso in attacco, quanto fragile in difesa, ha spolverato per il ct Gattuso un Bernardeschi mvp scintillante come ai bei tempi e non solo per la rete dell’1-0. Si può rinunciare a uno così in uno spareggio mondiale?
Bologna trasformato dall’Europa
Meglio come gioco i rossoblù nella ripresa e nel finale, ma gli errori individuali nelle due aree sono stati pagati cari assai e la Roma non ha rubato niente approfittandone. La squadra di Italiano in Europa dà il suo meglio: 6 vinte, 4 pareggiate e solo una sconfitta a settembre. Non giocava una partita così intensa da tre mesi, ma non è bastato. «Fossimo stati questi da gennaio avremmo vinto più partite — è il commento di Italiano — , ottima prestazione, grande partita di Bernardeschi, potevamo raddoppiare e come sempre paghiamo ogni mezzo errore. La sfida è aperta, ce la giocheremo». «Pareggio giusto — ha detto invece Gasperini — . Al ritorno l’arbitro non concederà tutto quello che è stato concesso al Bologna e avremo lo stadio dalla nostra». Ma dell’arbitro s’è lamentato pure Italiano: «Ha consentito a Ndicka di giocare troppo sporco». Gara senza esclusione di colpi In campo all’inizio nell’euroderby tricolore c’erano appena tre italiani per parte e quattro giocatori ciascuna reduci dalla prima sfida in campionato del lontanissimo 23 agosto. Gasperini ha dovuto rinunciare a sei uomini mentre Italiano li aveva tutti. Nel primo tempo il Bologna ha avuto due grosse occasioni con Bernardeschi mentre Zaragoza ha sciupato quella romanista e non è riemerso dall’intervallo. Il numero 10 invece al 1’ non ha trovato la palla sull’assist di Rowe davanti a Svilar che al 44’ è volato sul suo sinistro rotante dal limite. La squadra di Italiano per 45 minuti ha faticato molto a costruire dal basso, ricorrendo a tante pallonate lunghe sulle quali Castro-Ndicka e Rowe-Celik hanno animato i loro match di wrestling senza esclusione di colpi e indisturbati da un arbitro, il tedesco Jablonski, davvero incomprensibile. Bernardeschi-Pellegrini. botta e risposta I due migliori rossoblù hanno confezionato l’1-0 al 4’ della ripresa: slalom speciale tra tre paletti giallorossi di Rowe e scarico per il mancino griffato di Bernardeschi. Il Bologna non ha affossato una Roma confusa e puntuale è arrivato l’harakiri a spianare l’1-1 di Lorenzo Pellegrini, appena entrato: patetico stop mancato di Joao Mario, scippato da Cristante, mischione con Malen, Freuler e Skorupski e rete a porta vuota di Pellegrini vivisezionata dal Var. E c’è mancato pochissimo che la Roma non raddoppiasse con Malen murato da Casale e autopalo di Lucumi. Assalto rossoblù inutile alla fine con traversa di Vitik di testa e due botte fuori di Pobega e Freuler. Bologna (4-3-3) Skorupski 6 — Joao Mario 4.5 (40’st Zortea sv), Casale 6 (40’st Vitik 6), Lucumi 6.5, Miranda 6 (34’st Lykogiannis sv) — Ferguson 6.5, Freuler 6, Pobega 5.5 — Bernardeschi 7.5, Castro 6.5 (34’st Dallinga sv), Rowe 7 (26’st Cambiaghi 6). All.Italiano 7 Roma (3-4-1-2) Svilar 7 — Ghilardi 6, Ndicka 6.5, Celik 5 (21’st Hermoso 6) — Rensch 5 (14’st Tsimikas 6), Pisilli 6, El Aynaoui 5 (21’st Pellegrini 7), Wesley 5.5 — Cristante 6.5 — Zaragoza 5 (1’st Vaz 6), Malen 6.5. All.Gasperini 6 Arbitro: Jablonski (Ger) 5.5. Reti: 5’ st Bernardeschi, 27’ st Pellegrini Note: ammoniti Miranda, Wesley, Joao Mario, Casale, Cristante. Spettatori 27.102.
