Como – Como, città di frontiera, è pronta a lanciarsi alla conquista del continente. Il gol di Douvikas a Verona ha garantito alla squadra di Cesc Fabregas la certezza di partecipare per la prima volta nella sua storia a una competizione europea. «Godiamoci il momento e continuiamo a crescere», esulta il tecnico. Per ora la matematica dice Conference League, ma classifica e calendario consentono di sognare: domenica al Sinigaglia arriverà il Parma, già salvo, e nell’ultima di campionato è in programma la trasferta a Cremona. Intanto, se l’Inter dovesse vincere la Coppa Italia, anche il sesto posto garantirebbe l’accesso all’Europa League.
"Lo stadio più bello del mondo”
Qualunque sarà il torneo che Da Cunha e compagni dovranno giocare, occorre adeguare lo stadio, che Gianni Brera definì «il più bello del mondo», ma che ha ancora una curva in tubi, vietati dalla Uefa. Il progetto di trasformazione già c’è: sostituirli con strutture prefabbricate in cemento, che saranno salvate, quando l’impianto subirà un più profondo restyling. E i soldi non mancano: la famiglia indonesiana Hartono, che ha rilevato il club nel 2019 in Serie D, è la proprietà più ricca del calcio europeo. «Quello che scarseggia è il tempo, ma contiamo di farcela. Siamo passati in tre anni da 4.900 a 12mila posti. Abbiamo visto in tv lo stadio del Bodø Glimt. Possiamo fare meglio», dice il sindaco Alessandro Rapinese. Per ora però lo stadio di coppa è quello di Reggio Emilia Intanto, il Como ha dovuto indicare lo stadio di Reggio Emilia come sede di eventuali preliminari di Conference a luglio. Ma per i gironi, o la fase a campionato in caso di Champions o Europa League, tutto dovrebbe essere pronto. Verrà allargato ulteriormente il campo, come piace a Fabregas: da 66 a 68 metri. Saranno rinnovati accesso per i giocatori, tribuna stampa, area per i mezzi delle tv e aree di parcheggio. «Lo stadio è un monumento al Razionalismo, tutelato. Dovremo essere bravi», dice Rapinese. La questione del Financial Fair Play L’altro nodo da sciogliere riguarda il Financial Fair Play. La proprietà finora ha potuto investire liberamente proprio perché la squadra non partecipava alle coppe europee. Il bilancio al 30 giugno 2025, dopo la prima stagione in Serie A, è stato chiuso in perdita per 105 milioni. Il club si prepara a stringere un accordo con la Uefa: essendo stato promosso solo due anni fa, è fisiologico che i ricavi crescano in modo graduale. In ogni caso, il presidente Mirwan Suwarso ha chiarito che sul mercato non saranno fatte spese pazze. E la rosa dovrà tenere conto delle soglie minime Uefa: quattro giocatori formati in Italia e quattro nel vivaio. Quello che non andrà adeguato è la capacità ricettiva della città: «L’impatto delle partite — conclude il sindaco — non ci spaventa: in un qualsiasi weekend di sole accogliamo 200mila turisti al giorno, più del doppio degli spettatori di Real Madrid-Barcellona».
