MILANO – Ogni punto conta. Anche per chi sembra non avere più obiettivi concreti. In ballo ci sono milioni di euro. Letteralmente. La serie A che si avvicina all’ultima curva del torneo ha ancora diverse squadre in lotta per la Champions, l’Europa League, la salvezza. Ma praticamente tutte possono scalare la classifica o perdere posizioni. Le squadre già sicure del loro posto in classifica sono cinque: Inter che è prima a +13 sul Napoli secondo; l’Atalanta che è settima (è in vantaggio negli scontri diretti con il Bologna ottavo a -3); il Bologna ottavo (è a +4 sulla Lazio nona); il Verona penultimo e il Pisa ultimo, distanti tre punti ma con i veneti a +3 e con un vantaggio nella differenza reti di 10 gol (il criterio che si valuterebbe in caso di arrivo alla pari, gli incroci in campionato sono finiti entrambi 0-0). Cinque su venti sono stabili. Le altre si giocano tutto nell’ultima giornata. Come vengono divisi i proventi dei diritti tv in serie A Ogni posizione in classifica porta a un ricavo derivante dai proventi dei diritti tv. La ripartizione imposta dalla legge Melandri (revisionata dalla riforma Lotti) prevede la seguente distribuzione degli incassi televisivi della serie A: 50% in parti uguali tra tutti i club; 28% in base ai risultati sportivi – di questi l’11,2% legato alla classifica dell’ultimo campionato, il 2,8% ai punti fatti nell’ultimo campionato, il 9,33% agli ultimi 5 campionati precedenti all’ultimo e il 4,67% legato ai risultati storici – ; 22% in base al radicamento sociale – di questi l’1,1% legato al minutaggio dei giovani, il 12,5% agli spettatori da stadio, l’8,36% all’audience tv. Milan, Roma, Como e Juve: in ballo oltre alla Champions altri 4,4 milioni Quindi l’11,2% dei ricavi derivanti dai proventi tv viene diviso in base al piazzamento in classifica delle varie squadre. In questa stagione, secondo un’analisi di Calcio e Finanza, l’Inter capolista incasserà 15,7 milioni per il suo primo posto. Al Napoli basta un punto per assicurarsi il secondo posto, che vale 13,2 milioni. Milan, Roma, Como e Juventus si giocano terzo, quarto, quinto e sesto posto che valgono rispettivamente 11,3, 9,4, 8,1 e 6,9 milioni. La differenza tra finire terzi o sesti avrà un peso non solo per la prossima stagione, chi va in Champions e chi no: ballano altri 4,4 milioni. Lazio, Sassuolo e Udinese: il nono posto vale 4,4 milioni La quota per singola squadra va gradualmente a scalare. Atalanta e Bologna sono certe del settimo (5,6) e dell’ottavo posto (5 milioni). Poi ci sono tre squadre in tre punti, dalla Lazio a 51 al Sassuolo a 49, in mezzo l’Udinese a 50: sono in lotta per i posti 9, 10 e 11. Arrivare noni vale 4,4 milioni, undicesimi 3,1: ci sono 1,3 milioni di differenza. Abbiamo detto di Verona e Pisa, già certe di chiudere penultima (600mila euro) e ultima (300mila euro). Lecce e Cremonese si contendono il diciassettesimo posto, che regala la permanenza in serie A (1,3 milioni contro i 900mila euro del diciottesimo). Ma la vera bagarre è tra cinque squadre tra il dodicesimo e il sedicesimo posto, divise da quattro punti. Cagliari e Torino contro Milan e Juve: un risultato positivo porterebbe un guadagno maggiore Parliamo, in ordine di classifica, di Torino, Parma, Genoa, Fiorentina e Cagliari. Tre di queste – Cagliari, Genoa e Torino – saranno impegnate in partite decisive per la corsa Champions e salvezza. Il Cagliari, ad esempio, sarà di scena contro il Milan al Meazza già sicuro di restare in serie A. Ma il club di Pisacane, oggi sedicesimo, vincendo a San Siro può sognare anche di arrivare tredicesimo: potrebbe incassare 900mila euro in più (dagli 1,6 milioni del sedicesimo posto ai 2,5 del tredicesimo). Anche con un pareggio con il Diavolo potrebbero salire in classifica, essendo in vantaggio negli scontri diretti con Parma e Fiorentina. Invece al Torino, impegnato con la Juventus, basta un pareggio nel derby per assicurarsi il dodicesimo posto, che vale 2,8 milioni. Perdendo, rischia di essere superato dal Parma e agganciato da Genoa e Fiorentina, con cui è secondo nell’avulsa: finirebbe così da dodicesimo (2,8 milioni di incasso) a quattordicesimo (2,2 milioni), lasciando per strada 600mila euro. Meglio non abbassare la guardia.
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Serie A, ecco per cosa giocano le squadre dall’ottavo all’ultimo posto: quanto vale la classifica
Andrea Sereni·

I proventi dei diritti tv vengono divisi anche in base al posizionamento in classifica. Il Cagliari ad esempio vincendo contro il Milan può incassare un milione in più
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