Torino – Se la si considerasse solo dal punto di vista aritmetico, la partita casalinga contro il già retrocesso Verona sembrerebbe un semplice tratto del percorso verso la qualificazione in Champions della Juventus. Spalletti però sposta l’attenzione chiedendo alla sua squadra un ulteriore salto di qualità: “Il quarto posto non lo ottieni perché raggiungi un numero ma un livello – ha raccontato alla vigilia della sfida con l’Hellas -. Non bisogna stare attenti alla matematica, ma è il rendimento quotidiano che ti fa arrivare lì. Noi stiamo bene e sappiamo quello che abbiamo passato per essere in lotta per il quarto posto”. Contro i gialloblù, ritornati in Serie B dopo la vittoria del Lecce a Pisa, il tecnico ritroverà Yildiz dal primo minuto dopo i problemi al ginocchio delle ultime settimane: “Non ha avuto dolore negli ultimi due allenamenti”.

Yildiz e la volata Champions

Il vantaggio di tre punti su Roma e Como, con cui però è in svantaggio nello scontro diretto, sono un tesoretto da custodire e ampliare, provando a sfruttare il turno decisamente favorevole: “Dobbiamo pensare alla Champions, altrimenti ci comportiamo da squadra che deve difendere qualcosa, non da squadra che deve ancora dimostrare qualcosa”. Come detto ci sarà Yildiz, che deve gestire l’infiammazione al ginocchio anche considerando l’imminente Mondiale con la Turchia. L’attaccante ha espresso in una recente intervista tutta la sua ammirazione per Spalletti, un sentimento ricambiato dal tecnico: “Dal punto di vista personale mi piace instaurare un rapporto con i miei calciatori, condividere idee, spiegare alcune cose e che si riesca a prendere il meglio di ciò che necessita. Ha il sole stampato in faccia, anche quando non ha avuto un momento favorevole: un viso propositivo e volenteroso di trasferirti questo suo essere positivo. I compagni di squadra lo adorano per come si relaziona così come i tifosi”.

La riforma del calcio italiano e il confronto con PSG-Bayern

Dopo aver consigliato prudenza sulla questione arbitri mettendo anche a suo agio il designato Ayroldi (“è uno dei più talentuosi, mi aspetto che faccia il dovere con il massimo della professionalità”), ha affrontato la questione del futuro del calcio italiano ma anche del confronto con quello che è il livello dei top club europei: “Io non sono stato contento della partita giocata a Milano – arriva dritto al punto -, giocare queste partite ti rimpicciolisce: la tieni in ordine, un risultato l’hai portato a casa ma questo di prendere posizione è un calcio che non voglio vedere dalla mia squadra, ti fa stare a metà strada con quello che vogliamo diventare. Ci siamo adattati alle regole del Milan e questo non mi piace: avevo un buco allo stomaco, sono fatto così, e l’ho detto alla squadra il giorno dopo. La Champions League è un livello totalmente differente”. Per ritmi e per interpreti, naturalmente: “Un torneo che non premia la sicurezza, ma chi crea lo scompiglio non chi lo evita. Noi in generale si tende ad avere controllo delle situazioni nel nostro calcio, in Champions hanno attenzione verso giocate che spaccano gli equilibri, che vanno oltre i reparti e gli avversari”. Gli Under 20 e il saluto a Zanardi Negli ultimi giorni è emersa la volontà della Fifa di imporre la presenza obbligatoria in campo di un Under 20 prodotto nel vivaio. Una soluzione simile a quella ipotizzata tempo prima dallo stesso Spalletti: “Quello che ribalta tutto è imporne uno fisso in squadra, la fucilata nella notte è quello, che devi incominciare a lavorare sui ragazzini per avere quattro giovani che mantengano il livello. Da lì parte tutto, è un tentativo di far crescere il calcio e l’attenzione verso i propri calciatori. Poi si può parlare di sistemi”. In apertura di conferenza Spalletti ha voluto ricordare Alex Zanardi: “Un uomo unico per valori nella vita e nello sport. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e quello che ci ha trasmetto con le sue battaglie è qualcosa di incredibile e unico. Quando ho saputo del fatto, il minuto di silenzio da dedicargli l’ho fatto da solo perché una testa, una mentalità, una resilienza e disponibilità alla battaglia incredibili. Quindi lo saluto volentieri”.