Un incontro che ha certificato una distanza quasi certamente incolmabile. Il Napoli e Romelu Lukaku sono tornati a parlarsi dopo la rottura di fine marzo, ma si tratta di una tregua. Il clima è più disteso ma la sintesi è una sola: uno dei simboli del quarto scudetto azzurro – suo il gol del 2-0 al Cagliari nel match del 23 maggio 2025 – sta diventando storia passata. Ma almeno il percorso adesso è condiviso. È questa la sintesi dell’incontro andato in scena ieri mattina a Castel Volturno. Romelu Lukaku – rientrato domenica sera in città con un volo privato da Bruxelles – accompagnato dal suo procuratore, Federico Pastorello, ha rispettato l’appuntamento con la dirigenza del club, su tutti il ds Giovanni Manna. Il Napoli gli ha ribadito la delusione per la decisione assunta unilateralmente a fine marzo: il 32enne di Anversa ha deciso di non rientrare per smaltire in Belgio – questa la sua versione – un’infiammazione, per la quale sta svolgendo un programma di recupero personalizzato in modo da recuperare al meglio. Lukaku ha condiviso con il club i risultati della sua riabilitazione e continuerà sulla stessa falsariga. Big Rom è rimasto al Training Center poche ore, poi è ritornato a Bruxelles e proseguirà il lavoro almeno per altre due settimane prima di fare un punto definitivo della situazione. Appare evidente che l’obiettivo di Lukaku sia quello di ritrovare la condizione migliore in vista del Mondiale, il traguardo della sua stagione. Sarà l’ultimo della carriera e vuole farsi trovare pronto. Il Belgio di Rudi Garcia lo sta aspettando e segue con interesse i suoi progressi. Il Napoli nei fatti è lontano e una circostanza ha fotografato lo stato dell’arte. Lukaku non ha incontrato né i compagni di squadra nello spogliatoio, né Antonio Conte e la notizia non può certo passare inosservata. Si è rotto uno dei sodalizi più importanti nella storia recente del calcio. Big Rom è diventato il centravanti di riferimento di Conte, il regista offensivo capace di smistare il gioco verso i compagni. I numeri della scorsa stagione hanno raccontato questo: 14 gol e 10 assist per un Lukaku diverso rispetto a quello devastante dell’Inter (con cui ha vinto lo scudetto assieme a Conte), ma comunque efficace. L’infortunio del 14 agosto (lesione di alto grado al retto femorale) ha privato il Napoli del suo punto di riferimento. Il rientro a gennaio non ha funzionato: Lukaku ha siglato un solo gol al Bentegodi con il Verona, poi è tornato nel dimenticatoio. Alla fine lo strappo e la decisione di rimanere in Belgio. Il Napoli gli comminerà una multa, ma intanto le strade si sono divise e non torneranno ad unirsi dopo il Mondiale, una vetrina. Lukaku ha ancora un anno di contratto, ma la separazione diventerà divorzio e la possibilità di giocare può aiutare Big Rom a trovare una nuova sfida.
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Toccata e fuga, Lukaku torna in Belgio: blitz a Castel Volturno, via senza saluti
Pasquale Tina·

Una tregua con il club ma la multa è confermata, Big Rom incontra Manna non il tecnico e i compagni: a fine stagione sarà addio
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