Il volto di Lamine Yamal tra le macerie di Gaza: un murale creato dai residenti per ringraziare il campione del Barcellona dopo l’esposizione della bandiera palestinese durante i festeggiamenti per lo scudetto. Un’opera semplice, che risalta tra le rovine della città in Palestina: la maglia del Barcellona, la bandiera tenuta in mano, lo sguardo fiero.
I festeggiamenti e il gesto di Yamal
Il murale è nato in risposta al gesto compiuto dal fenomeno catalano durante i festeggiamenti dell’ultimo titolo nel campionato spagnolo. Mentre la squadra attraversava la città sul pullman scoperto, Lamine Yamal ha individuato un tifoso che sventolava la bandiera della Palestina. Il calciatore ne ha attirato l’attenzione e gli ha chiesto la bandiera, che gli è stata prontamente consegnata: la parata è proseguita con il simbolo dello stato palestinese in bella mostra. Una scelta che ha avuto grande risonanza, al punto da spingere alcuni residenti di Gaza a ricambiare la solidarietà con l’ammirazione: da oggi anche lì brilleranno i colori del Barcellona, della Palestina e il volto di Lamine Yamal.
Le polemiche e le reazioni
Oltre a quella dei residenti di Gaza, non sono mancate altrw reazioni al gesto del calciatore. Il primo a commentare è stato il suo allenatore, Flick: “Noi dobbiamo giocare a calcio, e dobbiamo tenere conto di ciò che il pubblico si aspetta da noi. Sono cose che di solito non mi piacciono, ma gli ho detto che è una sua scelta, ha 18 anni". Feroci le critiche provenienti dal governo di Israele, nella figura di Ben-Gvir, leader del partito israeliano di estrema destra Otzma Yehudit e Ministro della sicurezza nazionale: “Qualcuno – ha scritto su Facebook – deve spiegare al calciatore Lamine Yamal che sta sventolando la bandiera di un’entità che non è mai esistita . Chi sceglie di identificarsi con la bandiera del terrorismo non si stupisca se gli israeliani lo disprezzano”. Attribuendo poi ai palestinesi “fiumi di sangue, terrorismo e assassini di ebrei”.
Il murale di Barcellona per Lamine Yamal
Non si tratta del primo murales, anche se per il valore simbolico è certamente il più profondo. L’altro è stato creato in occasione del suo diciottesimo compleanno, realizzato dall’artista Tv Boy a Barcellona, in Plaza Joanic: un graffito in cui l’attaccante è rappresentato come Superman, con la “L” al posto dell’iconica “S” del supereroe DC Comics. Un murale che è stato anche preso di mira da altri artisti urbani, uno dei quali l’ha “modificato” vandalizzandolo.
