Il Cies, il centro studi sullo sport che ha sede a Neuchâtel, in Svizzera, sembra fatto apposta per mortificare il mortificante calcio italiano. L'ultima ricerca effettuata, pubblicata questa settimana, riguarda l'impiego in prima squadra, a partire dal 1° gennaio 2021, dei giocatori under 21: è quasi inutile dire che la serie A è, da questo punto di vista, uno dei campionati peggiori (ma questo emerge anche dalla relazione presentata da Gravina) dei 50 presi in esame, tutti di prima divisione.
Il caso del Napoli
All'ultimo posto c'è una delle nostre, il Napoli, che ha utilizzato appena due ragazzi prima che compissero ventuno anni, il carneade Antonio Cioffi (oggi è al Latina) per 11' nel gennaio del 2021 (entrò sul 5-0 contro la Fiorentina) e il terzino Zanoli per 4' nel settembre successivo, anche in questo caso a partita già risolta (4-0 sull'Udinese, dove oggi Zanoli giocherebbe se non si fosse rotto il crociato). La squadra che negli ultimi anni ha vinto più scudetti non ha mai utilizzato un giovane, quale che fosse la sua nazionalità. C'è chi dirà che ha vinto proprio per questo.
Inter e Lazio nella scia del Napoli
La situazione si fa addirittura peggiore quando lo studio si concentra solamente sui cinque campionati più importanti d'Europa, quelli che contano. Il Napoli resta ovviamente ultimo, ma nei bassifondi troviamo anche la Lazio, terz'ultima (0,4% dei minuti giocati dai 7 under 21 schierati), e l'Inter, quart'ultima (0,8% con 8 ragazzi). L’eccezione del Parma La prima delle italiane è il Parma, che in questi due anni di serie A è stata la squadra più giovane del campionato, ma che è appena diciannovesima considerando solo i tornei d'élite e centonovantesima in assoluto. Ha schierato ventisei under 21 (pochissimi gli italiani, però), che hanno coperto il 9,5% dei minuti giocati dall'intera rosa. Poi vengono Cagliari (8,6%), Verona (7,5%) e la prima big, la Juventus (5,9% e 19 giocatori), grazie soprattutto all'anno della svolta giovanile affidata a Thiago Motta e Giuntoli e rinnegata dopo un anno appena.
I più virtuosi: dal Nordsjaelland al Barcellona
A livello assoluto, i più virtuosi sono i danesi del Nordsjaelland, nel quale gli under 21 sono praticamente mezza squadra (44,7%). Seguono gli slovacchi dello Zilina. Formazioni di piccolo cabotaggio, si dirà. Ma al terzo posto c'è il Salisburgo, che partecipa regolarmente a Champions ed Europa League e ha lanciato fior di campioni. La prima grande è il Barcellona (20,7%, 34 giocatori schierati), che ha il doppio merito di schierare i ragazzi fatti in casa e nella stragrande maggioranza spagnoli. Senza di loro, il club sarebbe già in bancarotta.
