Un villaggio in Bundesliga. L’Elversberg sarà la cinquantanovesima squadra a giocare nel massimo campionato tedesco, ma soprattutto sarà l’espressione della comunità più piccola di sempre: Spiesen-Elversberg infatti ha appena 12.683 abitanti. Diecimila erano allo stadio nella gara contro il Preussen Munster che ha dato la promozione, ma per la Bundes sono previsti ampliamenti fino 15.000. In pratica nella prossima stagione ci saranno più posti sugli spalti che abitanti. Elversberg si trova nel Saarland, uno dei sedici stati federati tedeschi, posto di miniere non distante dai confini di Francia e Belgio.

La storia particolare del Saarland

Calcisticamente è un Land con una storia particolare. A livello di club il Saarbrucken è (era fino a domenica) il faro. Il fiore all’occhiello, una partecipazione alla prima edizione della Coppa dei Campioni, dove fu invitata come rappresentante del Saar. Affrontò il Milan, vincendo addirittura in casa 4 a 3 per poi perdere 4 a 1 a San Siro. L’altra particolarità la fornisce la storia. A Versailles dopo la Grande Guerra il Saarland era protettorato francese, sotto il nazismo era ridiventato tedesco (con nome di provincia del Westmark), quindi di nuovo protettorato francese fino al 1957, quando era entrato a far parte definitivamente della Germania. Nel periodo del protettorato aveva persino una nazionale che, guidata dal leggendario Helmut Schoen (ct di Beckenbauer e soci nella cavalcata mondiale del 1974) sfidò per le qualificazioni al mondiale del 1954 proprio la Germania Ovest, perdendo nel doppio confronto.

Elversberg in quarta serie fino a 4 anni fa

Vette totalmente sconosciute fino al 2022 all’Elversberg, che navigava, comunque come isoletta felice e spensierata, in Regionalliga, la quarta divisione. Poi il salto in Dritte Liga (la C tedesca) e nel 2023 la Zweite (la B). Lo scorso anno la prima grande chance, con la promozione sfumata all’ultimo istante nello spareggio con Heidenheim. Poi l’apoteosi che istintivamente verrebbe da definire favola, se dietro non ci fosse un lavoro collettivo e razionale. L’associazione sportiva ha 7.500 soci che eleggono democraticamente il vertice. Il presidente è Dominik Holzer. Papà Frank è proprietario della Ursapharm Srl, una casa farmaceutica fondata nel 1974 che ha sede nel villaggio e sponsorizza il club.

Una favola razionale

Una società dunque organizzata e forte, anche nelle scelte: nella prima parte della stagione si era avvalsa dei gol di Younes Ebnoutalib, una presenza nel Perugia nel 2023. Preso dai dilettanti, ha segnato 12 gol nel girone d’andata prima che arrivasse l’offerta irrinunciabile (8 milioni) dell’Eintracht Francoforte. Ceduto, ma poco male. I gol li hanno continuati a fare il franco camerunense Mokwa, il trequartista Zimmerschied (4), ma soprattutto Lukas Petkov, bulgaro, a segno 13 volte. Un principio di opportunità applicato non solo ai giocatori: anche il direttore sportivo Ole Book ha lasciato l'incarico per andare al Borussia Dortmund.

L’allunaggio di Wagner

E poi l’allenatore. Le promozioni fino alla Zweite erano state opera di Horst Steffen, che poi aveva ceduto alla corte del Werder Brema. Il timone è quindi passato a Vincent Wagner, uno che si era fatto le ossa nella squadra B dell’Hoffenheim. “Prima della partita decisiva – ha raccontato - un mio amico mi ha detto che la promozione dell’Elversberg sarebbe stata come andare sulla luna. Ebbene, abbiamo compiuto l'allunaggio". Nella prossima stagione li aspetta il Bayern di Kane, Olise e Neuer. Comunque vada, sarà bellissimo.