LONDRA - Sembra un romanzo di Graham Greene. Eppure ieri lo storico settimanale Observer ha deciso di dedicarvi addirittura la prima pagina: il leggendario portiere della nazionale inglese Gordon Banks è stato avvelenato, o meglio intossicato, dall’americana Cia ai Mondiali di calcio del 1970 in Messico? L’autore dell’articolo, lo scrittore e giornalista sportivo Gabriel Gatehouse, si è sempre mostrato scettico verso la teoria dell’intossicazione alimentare indotta per il numero uno della nazionale dei Tre Leoni. Ora però, sembra aver cambiato idea. L’avvelenamento di Banks a Guadalajara La notte dell’11 giugno 1970, la stanza 1208 dell’Hilton di Guadalajara è condivisa da tre giocatori della nazionale: Bobby Charlton, Keith Newton e appunto il portiere Gordon Banks, morto nel 2019 e autore della “parata del secolo” ai gironi proprio nella sconfitta contro il Brasile per 1-0. A fine giornata, bevono qualcosa in camera per festeggiare la vittoria dell’Inghilterra contro la Cecoslovacchia. Tre giorni dopo, il 13 giugno, alla vigilia del quarto di finale contro la Germania Ovest poi perso per 3-2, Banks si ammala. “Non ricordo se la bottiglia mi sia stata aperta davanti, ma so che mezz’ora dopo averla bevuta mi sentii terribilmente male”, notò nella sua autobiografia Banks.

L’arresto di Bobby Moore in Colombia

L’Inghilterra era campione del mondo in carica dopo il trionfo del 1966, ed era la favorita nel 1970 insieme al Brasile. Ma giorni prima dell’inizio del torneo, il capitano Bobby Moore viene arrestato in Colombia, con l’accusa di aver rubato un braccialetto, poi mai ritrovato, con Moore che si è sempre detto innocente. Questo sarebbe il primo tassello di un presunto “complotto latinoamericano della Cia contro l’Inghilterra”, come sosterrebbero anche alcuni file governativi britannici ritrovati a Kew, in piena Guerra Fredda. Banks avvelenato: “È stata la Cia” La storia del complotto venne raccontata per primo a Gatehouse da Ed Jervis, nipote di Gordon Banks. Ma un altro giornalista, Bob Oxby, raccontò al collega Brian Glanville di avere un cugino, Stuart Symington, senatore degli Stati Uniti per il Missouri dal 1953 al 1976. Questi gli avrebbe rivelato su Banks: “È stata la Cia! Non penserai mica che avremmo lasciato che l’Inghilterra battesse il Brasile, vero?”. Il ruolo degli Usa e la dittatura in Brasile Nel 1964 gli Stati Uniti avevano contribuito all’instaurazione di una dittatura militare in Brasile, del generale Emilio Medici, come argine all’espansione del socialismo. Nel 1970 il regime era diventato sempre più repressivo e aveva bisogno di un’iniezione di popolarità. Ora Gatehouse ha trovato negli archivi della Cia un documento, datato 2 febbraio 1971 e classificato come segreto, che suggerisce come l’agenzia fosse almeno consapevole del potere politico della Coppa del Mondo. La famiglia di Banks in quarantena Non solo. Robert e Wendy Banks, figli di Gordon, hanno raccontato a Gatehouse che quando il padre tornò dal Messico, l’intera famiglia fu posta in quarantena nella casa vicino a Stoke-on-Trent per due settimane: “C’erano persone che giravano per casa con camici bianchi cercando di prelevare campioni da tutti noi. Ancora oggi non saprei dire chi fossero o da dove venissero”. Forse un po’ troppo per una semplice intossicazione alimentare.