Milano – Col Milan ha vinto tutto. E ora che i rossoneri vincendo il derby hanno riacceso la lotta per lo scudetto, si gode lo spettacolo. Billy Costacurta, ex difensore, oggi opinionista di Sky, ha appena finito di giocare al World Legends Padel Tour 2026 – Milan Open, torneo che riunisce a Milano alcune grandi glorie del calcio internazionale. E dice la sua sulla competizione fra le due milanesi per lo vetta del campionato, con i nerazzurri a più 7 sui rivali. “Non credo che l’Inter sbaglierà. Ha qualità e intelligenza calcistica. E soprattutto non perde punti contro le squadre più deboli. Con sette punti di vantaggio a dieci giornate dalla fine credo che basterà continuare a giocare come ha fatto finora”. E il Milan cosa deve fare per provare a recuperare? “Deve vincere le partite più facili. Contro le grandi è concentrato e attento, ma probabilmente non ha la stessa testa quando affronta le squadre della parte bassa della classifica”.

È un weekend che può pesare molto nella corsa al titolo. Chi rischia di più?

“Può succedere di tutto, ma quei sette punti fanno stare sereni. L’Inter arriva dal derby perso, è vero, ma un margine così aiuta a restare lucidi. Per lo scudetto il discorso mi sembra quasi chiuso”. Atalanta e Inter arrivano da due sconfitte pesanti: la prima in Champions, la seconda nel derby. Come pensa che influiranno sulla sfida diretta? “Credo che possa pesare di più la sconfitta dell’Atalanta. Quando prendi sei gol perdi qualche certezza. Però da partite così si può anche crescere. Sarà una gara molto mentale”. Sia Cristian Chivu sia Raffaele Palladino hanno concesso un giorno libero dopo le sconfitte. Quando giocava lei sarebbe stato possibile? “Oggi il calcio è cambiato. Si gioca tantissimo e a volte il recupero conta più dell’allenamento. Gli inglesi lo fanno da tempo: un giorno a casa può aiutare più che restare al centro sportivo”.

Si aspettava un Massimiliano Allegri così decisivo al primo anno di ritorno al Milan?

“Sì. La squadra aveva bisogno di un allenatore esperto, che conoscesse bene il campionato italiano. Allegri sa valorizzare i giocatori e ha in rosa campioni come Modric e Rabiot”. Si parla anche di un possibile futuro di Allegri al Real Madrid. Ci crede? “No. Per come lo conosco penso che stia meglio al Milan”. Tornando ai rossoneri: quanto è cresciuta la difesa? “Pavlovic è quello che mi ha sorpreso di più, anche se prometteva già bene. De Winter è affidabile e quando un difensore raggiunge l’affidabilità è già a metà dell’opera”. Che cosa manca ancora al Milan per fare l’ultimo salto? “Probabilmente un centravanti vero, un riferimento davanti. E forse un difensore centrale di livello assoluto. Ma la base è buona”.

La corsa Champions le sembra ancora aperta?

“Molto equilibrata. La Juventus, senza coppe, potrà concentrarsi sul campionato. Il Como è una squadra che mette in difficoltà tutti. La Roma invece paga anche gli impegni europei. Sarà una bella lotta”. Como-Roma può essere uno snodo decisivo? “Sì, perché il Como può restare in corsa fino alla fine. È una squadra che non regala niente”. E Cremonese-Fiorentina? “Può pesare soprattutto dal punto di vista morale. Non è decisiva, ma è un’occasione importante”.

Guardando alla Serie B: come vede la corsa promozione?

“È un campionato difficilissimo. Il Monza ha una delle rose più forti, ma attenzione anche a Venezia, Frosinone e Palermo”. I playoff possono cambiare tutto? “Assolutamente sì. Anche una squadra arrivata bene può perdere tutto in poche partite”. In questi giorni si è parlato dei fischi ad Alessandro Bastoni dopo la simulazione. Che cosa ne pensa? “Quando succedono episodi così il pubblico reagisce. Bastoni però si è preso le sue responsabilità e questo mi è piaciuto. Per me la vicenda poteva finire lì”.

E l’idea del Consiglio regionale lombardo di premiarlo con la Rosa Camuna?

“Credo che l’ultima cosa che Bastoni voglia in questo momento sia un premio. Ha ammesso le proprie colpe per la simulazione su Kalulu, e basta così”. È favorevole al Var a chiamata? “Sono favorevole al Var. Se poi si potesse chiamare, ancora meglio”.