Sta per riprendersi la scena che per due anni ha lasciato – come da accordi – ad Antonio Conte. Aurelio De Laurentiis è pronto a scendere nuovamente in campo per dare impulso al progetto Napoli. L’obiettivo è essere protagonisti nella stagione del centenario pure senza il condottiero del quarto scudetto: ringiovanire la rosa e abbassare il monte ingaggi senza rinunciare alla competitività, è questa la sfida del presidente del Napoli che la prossima settimana sceglierà l’allenatore del prossimo triennio. Perché tecnici e giocatori si alternano, De Laurentiis no. Resta il centro di gravità permanente del Napoli, nonostante gli interessamenti costanti di realtà internazionali verso il club. Le ultime voci sono recenti e riguardano un polo di investitori statunitensi che avrebbe come riferimento in città Matt Rizzetta, il quale, però, attraverso l’ufficio stampa del Napoli Basket, fa sapere che non commenta e non è a conoscenza di questa vicenda. La sostanza è una sola: De Laurentiis non ha alcuna intenzione di vendere la sua creatura. Ha sempre risposto «no, grazie» a qualsiasi avance nel corso degli ultimi anni (è stato lui a rivelare di aver rifiutato offerte anche molto importanti confermando che non basterebbero neanche 2 miliardi di euro) e il copione sarà lo stesso nell’immediato futuro. Domani Adl compirà 77 anni e guarda avanti. Sta mettendo a punto il programma dei 100 anni del Napoli, assieme ai suoi dirigenti, che non si limiterà a un solo evento l’1 agosto, ma sarà il leit motiv della stagione e pensa sempre alla questione stadio, i cui proventi sono cruciali per la crescita della società. Ma la priorità, al momento, è la ricerca del successore di Antonio Conte. Il Napoli – a dire il vero – aveva fatto la sua scelta individuando Maurizio Sarri, l’artefice della Grande Bellezza calcistica nel triennio 2015-2018. Ma proprio quel paragone insostenibile costituirebbe l’origine di tutti i dubbi del Comandante. Il suo silenzio ha fatto rumore, così come le perplessità sulla possibilità di tornare sulla panchina che più lo ha esaltato. Per il Napoli equivalgono a una scelta ben precisa, a prescindere dall’incontro tra Sarri e Lotito, previsto per martedì. Il tecnico di Figline Valdarno si libererà dal biennale con la Lazio e accetterà la corte serrata dell’Atalanta, dove ritroverà Cristiano Giuntoli (e il suo vice Giuseppe Pompilio) con cui ha un feeling altissimo cementato proprio a Napoli. Il direttore sportivo Giovanni Manna ha già voltato pagina e sta lavorando alle altre soluzioni. L’ideale come caratteristiche sarebbe Max Allegri, prescelto già la scorsa estate proprio per sostituire il partente Conte. La vittoria dello scudetto cambiò lo scenario e l’allenatore livornese ha accettato il progetto del Milan. Gli manca un successo per blindare la Champions. Poi avrà l’atteso incontro con Jerry Cardinale che non ha dubbi: non vuole privarsi del suo allenatore. Un confronto e le parti dovranno trovare un’intesa. Ecco perché nei radar c’è sempre Vincenzo Italiano. De Laurentiis lo stima da sempre e glielo ha ribadito pure recentemente. Il diretto interessato ha aperto all’addio al Bologna e una sfida del genere lo stimolerebbe. Ma tocca a De Laurentiis decidere. È il centro di gravità permanente del Napoli.
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Dopo Conte, piace sempre più Italiano. De Laurentiis agli investitori Usa: Napoli non in vendita
Pasquale Tina·

Le mosse del presidente: presto sceglierà il nuovo allenatore. Sarri vuole l’Atalanta, Allegri è in stand-by
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