BERGAMO – L’umiliazione subita dall’Atalanta, che tra una settimana in Baviera sarà costretta a una trasferta inutile, sotto il peso del 6-1 di questa avvilente partita d’andata degli ottavi di finale, vale a conti fatti per l’intero calcio italiano, spazzato via dalla Champions quando i giochi iniziano a farsi seri. Anche l’ultima rappresentante della serie A è uscita di scena, e il modo ancor la offende. Il Bayern ha mostrato una tale superiorità tecnica, tattica e atletica da fare pensare che tutto sommato sia stato meglio per Inter, Juventus e Napoli avere abbandonato in anticipo il palcoscenico massimo: non è da escludere che sarebbero state maltrattate a loro volta.

Bayern padrone, lo stadio applaude

Di sicuro lo è stata l’Atalanta, che pure si era guadagnata con merito l’ingresso tra le prime sedici d’Europa con la rimonta sul Dortmund, seconda forza della Bundesliga. Con la prima, però, non ha potuto nemmeno cominciare a misurarsi: dopo 25’ aveva già incassato tre gol e una lezione annichilente.

Il manifesto della differenza tra le due squadre sta in un paio di episodi più che simbolici. Gli applausi dello stadio di Bergamo, che non ha potuto assolvere l’annunciato ruolo di dodicesimo uomo per l’inferiorità palese degli altri undici, al quinto gol degli avversari. E la pervicacia con la quale il capitano tedesco Kimmich ha cercato e trovato l’ammonizione che, con l’annessa squalifica, gli permetterà di saltare la pleonastica partita di ritorno di questi ottavi per riemergere immacolato nei quarti di finale.

Kane in panchina ma nessuno se ne accorge

Delle assenze forzate, del resto, qui Kompany non si è neppure accorto: il portiere Neuer infortunato non sarebbe stato necessario, il centravanti dell’Inghilterra Kane è rimasto in panchina senza sollecitare il polpaccio offeso, il nazionale Goretzka declassato a riserva è entrato solo a cose fatte, il talentuoso Musiala ha fatto tranquillamente staffetta con Gnabry (e hanno segnato entrambi). La macchia alla serata dei trionfatori, che sembrano davvero autorevoli candidati alla conquista della coppa ma attendono verifiche più consistenti, è il nuovo infortunio del terzino canadese Davies, che era appena rientrato nel secondo tempo dopo analogo guaio.

Olise devastante

La cronaca degli eventi sul campo è superflua, tanto netta è stata fin dall’inizio la differenza tecnica, di ritmo, d’intensità. Sono i problemi del calcio italiano, già ampiamente fotografati dalle statistiche, amplificate in quest’occasione. Il tutto si è tradotto nell’elegante volteggiare di Olise, devastante con le sue digressioni da sinistra, nella sostanziosità del duo mediano Pavlovic-Kimmich, nei virtuosismi di Luis Diaz, nello strapotere di Upamecano in difesa.

Le scelte di Palladino

I gol, con l’Atalanta che si sbriciolava al passaggio degli avversari, sono stati assai simili per bellezza e hanno obbedito al canovaccio. Palladino aveva studiato una sorpresa – il 4-4-2 invece della canonica difesa a 3 e Sulemana esterno, per aumentare l’impatto offensivo con la coppia Krstovic-Scamacca e la velocità sulle fasce – ma non ha avuto la possibilità di constatare se poteva funzionare. Il ritorno alla tattica usuale, nella ripresa, non è servito a niente, come il gol della bandiera di Pasalic in extremis. L’Atalanta in Champions aveva perso con 5 reti di scarto nel 2020 col Liverpool. Ma questa è la batosta più dolorosa. Atalanta-Bayern 1-6 (0-3) Atalanta (4-4-2): Carnesecchi 5 - Zappacosta 5.5 (22' st Bellanova 5), Hien 4.5, Kolasinac 4.5 (10' st Ahanor 5), Bernasconi 4.5 - K.Sulemana 4.5 (28' st Samardzic sv), De Roon 5, Pasalic 4.5, Zalewski 4.5 (10' st Musah 5) - Krstovic 4.5, Scamacca 4.5 (1' st Djimsiti 5 .5). All. Palladino 4.5 Bayern (4-2-3-1): Urbig 6 - Stanisic 7.5 (41' st Guerreiro sv), Upamecano 6.5, Tah 6.5, Laimer 6.5 (1' st Davies, 26' st Bischof 6) - Pavlovic 7.5 (23' st Goretzka 6), Kimmich 7 - Olise 8, Gnabry 7 (1' st Musiala 7), Luis Diaz 7 - Jackson 7 All.Kompany 7.5 Arbitro: Eskal 6.5 Reti: 12' pt Stanisic, 22' pt Olise, 25' pt Gnabry, 7' st Jackson, 19' st Olise, 22'st Musiala, 48’ st Pasalic Note: Ammoniti Olise, Musah, Laimer, Kimmich. Spettatori 23100