Quando una neopromossa vince lo scudetto significa che ha coperto la distanza dal sogno nel minor tempo possibile: è stato un attimo, due dribbling e un battito di ciglia, la sceneggiatura già pronta per un film. Il più improbabile scudetto di quest’anno l’ha vinto il Thun FC, campionato svizzero. Ciò porta questo club lacustre - Thun è un lago nell’Oberland bernese che si appoggia all’omonima cittadina (poco più di 40.000 abitanti) - nella foto di gruppo di chi prende la rincorsa dalla serie minori, per comodità giornalistica si vede affibbiato l’etichetta di underdog e alla fine si scopre circondato da coriandoli nel giorno della festa.
Dal Nottingham al Kaiserslautern
Esempio più eclatante, il Nottingham Forest. Al loro primo anno in First Division, 1978-79, i Garibaldi Reds - così denominati perché Garibaldi si fermò da quelle parti - vanno a vincere - da neopromossi - il campionato inglese, spezzando la dittatura del Liverpool, che in quegli anni impila scudetti in catena di montaggio. È un’impresa storica che fa del Nottingham Forest - allenato da quel genio di Brian Clough - la squadra rivelazione degli anni 80. Nel 1978-79 fa il “Double”, altro scudetto e Coppa di Lega. Ma sono le due Coppe dei Campioni consecutive (1980 e 1981) a fare del Nottingham di Peter Shilton e Viv Anderson, Archie Gemmill e Trevor Francis, una squadra cult. In Inghilterra, nel 900, è successo altre quattro volte: Liverpool (1906), Everton (1932), Tottenham (1951), Ipswich Town (1962). Più di recente è l’impresa firmata dal Kaiserslautern di Otto Rehhagel, prima e unica squadra nella storia della Bundesliga a vincere il campionato da neopromossa. Accadde nel 1997-98, dopo una sequenza - retrocessa, promossa, scudettata - da far tremare i polsi.
Come il Thun ha vinto la Swiss Super League
Il Thun, che l’anno scorso militava in Seconda divisione, ha dunque vinto la Swiss Super League da neopromossa, dominando dall’inizio alla fine, surclassando concorrenti più nobili, rivelando all’ultima curva tutto il tremore mascherato di chi spunta dal nulla (nonostante il vantaggio accumulato ha perso quattro delle ultime cinque partite rimandando sempre l’ora del trionfo) però - et voilà - conquistando finalmente - 3 maggio 2026 - il primo trofeo della sua storia. A inizio stagione era quotata 100 a 1. Chissà se rimarrà l’unico come quello dell’AFC DWS (la sigla sta per Amsterdamsche Football Club Door Wilskracht Sterk), piccolo club di Amsterdam che vinse il titolo nel 1964 e poi, tra fusioni e retrocessioni, è scivolato nell’abisso. Oggi gioca nei dilettanti.
I precedenti in Europa: chi ha vinto il campionato da neopromossa
Nell’Europa dell’Est brillano i titoli del Litex Lovech (Bulgaria, 1998) e del Ruch Chorzów (Polonia, 1989), mentre in Francia la conquista dello scudetto da neopromossa è riuscita a club nobili come Bordeaux (1950), Saint-Etienne (1954) e Monaco: è il 1978 quando la squadra del Principato vince a sorpresa, forte di un portiere che finirà in nazionale - Jean-Luc Ettori - e di un cannoniere di origini italiane, Delio Onnis, un uomo che era un melting-pot tra la Ciociaria, dov’era nato, e l’Argentina, dove era emigrato con la famiglia, prima di trovare la consacrazione da calciatore in Francia. Non ci sono tracce di matricole scudettate al primo colpo in Spagna e in Italia, dove la Lazio di Chinaglia e Wilson vinse sì il titolo nel 1974, ma al secondo anno in Serie A (comunque al primo aveva centrato il terzo posto e la qualificazione in Coppa Uefa). E poi c’è il caso dell’Oblic, misconosciuto club di Belgrado che nel 1998 vince il titolo. Diciamo: glielo fanno vincere. Perché quella vicenda ha una traccia nera e un'eco che rimanda all’uso sistematico del terrore e dell’intimidazione, alla corruzione di arbitri e giocatori e alla contiguità con il potere politico. Basti qui dire che il proprietario del club era il criminale di guerra Željko Ražnatović, noto come la Tigre Arkan.
