MILANO – Non perdere a Como, nell’andata della semifinale di coppa Italia, poi vincere il derby e provare a chiudere il discorso scudetto. L’Inter si gioca molto in sei giorni, quelli che separano martedì e domenica. Un passaggio delicato della stagione, che impone a Cristian Chivu scelte ponderate: il turnover sarà inevitabile, forse per l’ultima volta, ma con una gerarchia chiara. La coppa è una sfida da dentro o fuori, il derby resta la partita più attesa, dentro e fuori la Pinetina.
Il derby come spartiacque
L’Inter non vince un derby dall’aprile 2024. Anche allora il Milan giocava in casa e il Meazza era in larga parte rossonero. E come allora, la stracittadina vale lo scudetto, con una differenza sostanziale: due anni fa il successo nerazzurro portò la certezza matematica del ventesimo titolo, oggi una vittoria spedirebbe il Milan a –13. Resterebbero dieci partite e 30 punti in palio, ma l’inerzia del campionato cambierebbe in modo evidente. L’aritmetica può attendere, il segnale no. Una corsa da record Dopo 27 giornate di Serie A, l’Inter di Chivu ha raccolto 67 punti: è la terza miglior partenza nei 118 anni di storia del club. Hanno fatto meglio solo l’Inter di Inzaghi nel 2023-24, con 72 punti, e quella di Manzini nel 2006-07, già a quota 73. Numeri che garantiscono margine, ma non autorizzano cali di concentrazione. Il derby resta un passaggio chiave, tecnico ed emotivo, in una stagione che i nerazzurri vogliono governare fino in fondo.
Gestione e recuperi
Per la sfida contro il Milan, Chivu dovrà rinunciare a Lautaro, fermo almeno fino a metà marzo, forse oltre. In compenso, dovrebbe avere a disposizione Dumfries, rientrato nel finale del ritorno del play-off di Champions contro il Bodø/Glimt, e Calhanoglu, tornato titolare contro il Genoa e subito decisivo dal dischetto. Entrambi, però, andranno gestiti con attenzione, considerando la ravvicinata sequenza di impegni. Como per ruotare, derby per spingere Nel derby, salvo sorprese, Chivu potrà finalmente schierare l’undici migliore dopo mesi di adattamenti forzati. In attacco spazio a Esposito e Thuram; a centrocampo Calhanoglu in regia, con Barella e uno tra Zielinski e Sucic. Sulle fasce Dimarco e Dumfries, in difesa il terzetto Bisseck-Akanji-Bastoni. Proprio per questo, contro il Como è atteso un ampio turnover: da De Vrij ad Acerbi, da Diouf a Luis Henrique. Non ci sarà invece Bonny: sabato è uscito dal campo zoppicando per un affaticamento al polpaccio, e punta a rientrare in tempo per il derby. In porta potrebbe trovare spazio Josep Martinez, fermo dai quarti di coppa Italia del 4 febbraio a Monza contro il Torino.
