Torino – La Juve ha perso la Champions ma ha ritrovato sé stessa, e in prospettiva è un patrimonio che può valere anche di più dei milioni sfumati e delle ambizioni decise da un’altra serata ingiusta, condizionata dall’espulsione di Kelly all’inizio della ripresa, epica per i toni e i modi della rimonta svaporata alla fine di una notte maledetta. Lì per lì quel rosso sbagliato ha avuto quasi un effetto dopante, perché la rabbia juventina s’è abbattuta a ondate sul Galatasaray, ma alla lunga ha pesato eccome: ai supplementari i bianconeri sono arrivati esangui, svuotati dal senso dell’ingiustizia subito. E Osimhen li ha castigati, impietosamente. La rimonta era iniziata bene La rimonta era cominciata bene, la Juve aveva iniziato ad attaccare senza la foga che porta al disordine e senza perdere gli equilibri. Visto che il Galatasaray aveva scelto di non difendersi a oltranza, era stata insomma una partita di sottili bilanciamenti, lungo la quale la Juve ha calibrato anche la scansione dei gol: ne servivano tre, uno ogni mezz’ora, e il primo è arrivato abbastanza puntuale, con il rigore di Locatelli dopo un fallo di Torreira su Thuram. L’espulsione di Kelly e la reazione d’orgoglio I bianconeri sono stati bravi a non perdere calma né lucidità, nemmeno quando i turchi escogitavano ogni stratagemma per temporeggiare, facendo imbestialire Spalletti con le loro ammuine, ma è chiaro che il corso della rimonta avrebbe preso un’altra piega se, sul morire del primo tempo, David non avesse ciccato in maniera invereconda un invito di Yildiz. La piega gliel’ha invece data l’espulsione di Kelly al 47’, anche questa largamente controversa: dopo un contrasto aereo con Yilmaz, l’inglese è ricaduto con i tacchetti sulla caviglia del turco ma in maniera del tutto involontaria, perché stava seguendo con lo sguardo la traiettoria del pallone. L’arbitro lo ha ammonito (era il secondo giallo) ed è addirittura passato al rosso diretto dopo il richiamo del Var. Lo Stadium ha sperato per qualche istante che Pinheiro potesse decidere di togliere l’ammonizione. Ma non l’ha fatto, e immaginatevi l’indignazione collettiva, da Spalletti al tifoso appollaiato sul seggiolino più in alto. La rabbia in energia, poi Osimhen C’è stato un momento di smarrimento, ma poi quella rabbia è diventata energia, è diventata furore e i bianconeri si sono messi ad attaccare a testa bassa, come dei bufali. Ogni logica è andata a ramengo, ogni ordine tattico, ogni strategia, e a quel punto chissene frega della scansione temporale dei gol: contava solo l’esondazione degli umori bianconeri. Ha segnato Gatti con un tocco facile facile. Yildiz ha preso un palo. Poi McKennie ha segnato di testa, facendo scoppiare la festa e le lacrime di Thuram in panchina: il francese aveva sprecato il tris poco prima. I turchi sono diventati bianchi come lenzuola, mettendosi a sbagliare le cose più banali ed hanno dovuto ringraziare per l’arrivo dei supplementari (e Zhegrova per essere mangiato un gol grosso così), che hanno riportato la calma e quel minimo di ordine che in definitiva ha fregato la Juve, perché a quel punto è parso davvero che la squadra in inferiorità numerica fosse il Galatasaray e non quella con le maglie bianconere che spuntavano dappertutto. In quel rimasuglio di normalità ripristinata, Osimhen ha freddato lo Stadium e non ha esultato, mentre Spalletti urlava le peggio cose a Boga per aver giocato con leggerezza il pallone decisivo. Ma alla fine, lo Stadium ha offerto a tutti il tributo dell’ovazione. Juventus (4-3-3) Perin 6 – Kalulu 7 (4’ sts Kostic sv), Gatti 7, Kelly 6.5, McKennie 7.5 – Koopmeiners 7.5, Locatelli 8 (4’ sts Openda sv), Thuram 6.5 (33’ st Adzic 6) – Conceiçao 6.5 (22’ st Zhegrova 5.5), David 5 (22’ st Boga 7), Yildiz 7 (13’ pts Miretti sv). All. Spalletti 7.5. Galatasaray (4-2-3-1) Cakir 7– Sallai 6 (14’ st Boey 6), Sanchez 4, Bardakci 4.5, Jacobs 5 (42’ st Elmali 6) – Torreira 5.5 (13’ pts Singo 6.5), Lemina 5,5 (42’ st Icardi 5.5) – Yilmaz 6.5, Gabriel Sara 6 (26’ st Gündogan 6.5), Lang 5 (14’ st Sané 5.5) – Osimhen 7. All. Buruk 5. Arbitro: Pinheiro (Por) 4.5. Reti: Reti: 37’ pt rig. Locatelli, 25’ st Gatti, 37’ st McKennie, 16’ pts Osimhen, 14’ sts Yilmaz Note: espulso Kelly al 2’ st. Ammoniti Osimhen, Pinsoglio, Yildiz, Sallai, Gabriel Sara, Cakir. Spettatori 41.421.
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Juve, la grande illusione: la gela Osimhen. La vittoria (3-2) sul Galatasaray non basta
Emanuele Gamba·

I bianconeri nonostante in dieci per il rosso a Kelly riescono a portare i turchi ai supplementari. Poi il nigeriano segna la rete che cambia la sfida
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