TORINO – "Non mi è mai passato per la testa di dimettermi", dice Spalletti alla vigilia del derby di fine stagione, che la Juve giocherà senza Yildiz e forse anche senza Vlahovic. Lucio, però, aggiunge un però: "Mi può passare per la testa di mettermi a disposizione, e poi fate quello che volete", che è un modo per dare corpo a tutti i dubbi su cui si è arrovellato questa settimana e che punteggeranno anche l'immediato futuro. "Dopo la sconfitta di domenica ho passato delle notti senza vita. Mi capita quando la squadra non esprime in partita il lavoro quotidiano e il tempo che dedico loro: questo mi condiziona la vita. Però io non scarico le mie delusioni e le mie responsabilità sui calciatori, me le prendo, me le porto a casa e ci dormo insieme. Sono il primo a criticare me stesso, anche se ribadisco che è il carattere a fare la differenza, perché serve a dominare te stesso dentro il caos". La Champions passando per il derby Il futuro più immediato è l'ultima speranza di Champions: "Il traguardo è ancora lì e abbiamo una sola soluzione per provare a raggiungerlo: vincere il derby. Resto dell'idea che finora abbiamo fatto delle buone cose e che non può diventare tutto sbagliato per una partita, ci sono analisi profonde che mi permettono di pensare al futuro in maniera meno emotiva". Il futuro prossimo, quello che indirizzerà la prossima stagione, comincerà invece lunedì: "Programmare significa avere il coraggio di guardare oltre al risultato. C'è un progetto per mettere le basi per il futuro, un punto in più o in meno non cambia niente: l'anno prossimo vogliamo lottare per qualcosa di importante, che saremo in Champions o no. Non aspettatevi cambiamenti perché non ce ne saranno. Dal mio punto di vista va tutto bene, la scelta di venire alla Juve è stata giusta, loro mi fanno vedere che hanno fiducia in me e io ne ho in loro". Il rapporto con la società Anche sul feeling con Comolli, Spalletti ha cercato di stemperare: "Il rapporto tra me e lui è semplice. Capita che stiamo insieme e parliamo, come oggi a pranzo o l'altra mattina quando è venuto da me in ufficio alle 8.30. Io ero già lì perché arrivo sempre prima delle 8. È chiaro che diventa fondamentale per me partecipare alla costruzione della squadra, poi ognuno dirà il suo punto di vista. Qualche volta ci si scontra, ma in funzione di creare una squadra più forte".
Toutes les actualitésCalcio
Télécharger
Juventus, lo sfogo di Spalletti: “Notti senza vita, ma non mi dimetto”
Emanuele Gamba·

Il tecnico bianconero, ora sesto in classifica ma a due punti da terzo e quarto posto, alla vigilia del derby che può decidere la stagione
Suivez toutes les actualités du football
Téléchargez l'app pour recevoir les notifications des dernières actualités.