L’atmosfera sarà da appuntamento storico, l’ennesimo per Bergamo, come dice Palladino: «Vogliamo vivere a occhi aperti la magia di sfidare una tra le squadre più forti del mondo». Negli ottavi di Champions all’Atalanta potevano toccare l’Arsenal, che ha vinto 8 partite su 8, oppure il Bayern Monaco, che è inciampato solo a Londra. Bayern schiacciatutto Il sorteggio ha riservato all’unica italiana superstite il colosso di Germania, che sta dominando secondo prassi la Bundesliga e avvista il record dei gol in campionato (101, per ora sono 92, il primato europeo è del Real Madrid con 121). Ma stasera la regina delle provinciali si ribella al ruolo di sconfitta in partenza, nel primo atto casalingo del duello: «Ci aiuterà il nostro stadio, è un patto coi nostri tifosi», ripete Palladino.
Lo teme un po’ Kompany, suo collega e avversario, ricordando la sconfitta subita dal Borussia a Bergamo: «Il Dortmund ha appena pagato l’effetto di questo ambiente, dobbiamo stare attenti». Neuer e Kane Al Bayern manca per infortunio al polpaccio il portiere fuoriclasse Neuer, che si prepara a un futuro da tecnico. Però il sostituto, il ventiduenne Urbig, non è un neofita nonostante la giovanissima età: aspira al Mondiale. Su altri delicati polpacci, quelli di Kane, la verifica è per stamattina: il centravanti dell’Inghilterra ha saltato l’ultima gara di Bundesliga, dove ha già segnato 30 gol. L’attaccante intende proseguire l’inseguimento nella classifica cannonieri al madridista Mbappé (8 gol a 13) e al connazionale Gordon del Newcastle (10). È recuperato il velocista canadese Davies, è riemerso Musiala, furoreggia Luis Diaz e sono lussuosi titolari aggiunti il diciottenne trequartista Karl e il veterano Goretzka, in scadenza di contratto: pilastro della Mannschaft del ct Nagelsmann, piace ad Atletico Madrid e Arsenal. Insomma, la parata di stelle è lì da vedere. Gli infortuni dell’Atalanta Le assenze, per gli infortuni di De Ketelaere, Raspadori ed Ederson e per la squalifica di Scalvini, sono più pesanti per Palladino. Ma lui, che fino a quattro mesi fa era senza panchina ed è oggi il solo rappresentante italiano in Champions grazie al lavoro su tattica e preparazione, sceglie di elettrizzare squadra e tifosi. Confida negli uomini della rimonta sul Dortmund ai play-off: l’acrobata Carnesecchi, il martellante marcatore Hien, la scafata coppia mediana De Roon-Pasalic, lo stantuffo Zappacosta e gli effervescenti Samardzic e Zalewski dietro l’affidabile Scamacca. Di imprese europee l’Atalanta ha fatto incetta nell’era Gasperini e anche in questa, dove ha già incassato 70 milioni di euro: cifre metropolitane, altro che provincia.
