Abbiamo tentato di tenere aperto il campionato inventandoci ogni volta qualcosa… Era però chiaro che tra l’Inter al 90% e le altre non c’era partita. L’unica che poteva tenere testa alla squadra di Chivu era il Napoli, che però ha pagato e continua a pagare gli infortuni. A Parma per esempio è stato decisivo in negativo Juan Jesus: difensore bravo, per carità, ma può giocare 3 o 4 partite in fila, non fare il titolare.
Inter e non solo, l’importanza delle seconde linee
Come nell’Inter. Se manca due mesi Dumfries può giocare Luis Henrique: tutto il campionato però no. Con questo non voglio dire che i cosiddetti rincalzi non siano fondamentali. Alla fine il gruppo conta tantissimo nella totalità, lo so io che ho giocato e lo sanno anche gli allenatori. Quando si fanno le analisi sui migliori in campo, sulle stelle, i commentatori spesso dimenticano l’importanza di quei cinque minuti, di quello spezzone di partita anche dei giocatori meno impiegati.
Como geniale per un tempo, ma serve anche l’umiltà
Nel dettaglio della partita di domenica sera, Como bellissimo, spettacolare per un tempo. I numeri dicono che è la migliore difesa del campionato, ma la fredda cronaca è un'altra. Il primo gol interista di Thuram è un gesto alla Arsenio Lupin. Thuram colpisce la palla con la gamba tesa - senza fare fallo - e anticipa l’intervento del difensore: l’unico gol “accettabile” preso dalla squadra di casa. Gli altri tre non si possono vedere, come tutto il secondo tempo dei giocatori di Fabregas. Non c’era compromesso tra attacco e difesa, niente a che vedere con il Como perfetto visto ad esempio contro la Juventus a Torino, e potevano veramente essere incassati sette gol. È in quei momenti che deve arrivare l’umiltà della gestione tattica: hai comunque di fronte la capolista, hai fatto un primo tempo geniale, nel secondo adeguati, difendi e gioca di rimessa. Tanto più che al Como il contropiede lo sanno fare: per esempio, il lancio del portiere per Nico Paz in occasione del secondo gol è stupendo. Non si può non lodare il gioco del Como palla al piede, ma se per una volta viene cambiata la filosofia, non viene per questo pregiudicata l’identità.
Allegri è l’unico del Milan che ci mette la faccia
Comunque, Como ancora in piena corsa per la Champions, come lo è ancora di più – classifica alla mano – il Milan. Allegri quando evitava di parlare di scudetto aveva annusato l’inconsistenza dei suoi giocatori. A quello puoi puntare se Pulisic, Leao, Pavlovic, il portiere Maignan (che sul secondo gol dell’Udinese resta sulla linea di porta invece di uscire), danno il 100%. Non so se il Milan rischia la Champions, ma la società dovrebbe far sapere se vuole riportare la squadra a vincere o no. Se vuole farlo serve un cambio di strategia. Insomma, non può pensare solo alle plusvalenze, anche se la sensazione è che gli americani non vogliano fare sacrifici per la gloria del club. E mi piacerebbe che qualcuno del fondo, e non solo Allegri, ci mettesse la faccia.
Juventus, serve un drastico intervento sul mercato
La Juve ha fatto la cosa migliore rinnovando il contratto a Spalletti. Lui ha in mano tutto e lo ha dimostrato togliendo Yildiz, non in serata. A Bergamo è arrivata una vittoria cinica, da grande squadra se vogliamo dare valenza positiva alla cosa. Ora però Chiellini e Comolli dovranno dimostrarsi capaci di dare a Spalletti gli uomini necessari per lottare per lo scudetto. Cosa serve? In attacco tenere solo Yildiz, oppure venderlo e reinvestire i soldi presi come si deve. Serve un difensore di grande livello, due centrocampisti e un centravanti, tenendo uno di quelli che c’è per fare la riserva. Ranieri, parole che mi hanno sorpreso Mi hanno sorpreso le dichiarazioni di Ranieri. Sembrava lontano dalle vicende di campo e poteva anche ignorare le preoccupazioni di Gasperini. Non mi sembrava ci fosse la necessità di marcare il territorio, ma chissà. Magari c’è aperta la porta della Nazionale, che potrebbe interessare a tutti e due.
