La Champions passa per il Maradona. In calendario ci sono ancora 11 gare di campionato e sono 7 quelle che il Napoli giocherà nel suo fortino di Fuorigrotta, a cominciare dell’anticipo di venerdì sera (20.45) contro il Torino. Il calendario inizia finalmente a essere un po’ meno impervio e gli azzurri sono quindi nelle migliori condizioni possibili per lanciare la volata, partendo dal terzo posto difeso con le unghie al Bentegodi grazie al gol-vittoria a tempo scaduto di Romelu Lukaku. I tre punti portati via da Verona valgono oro e Antonio Conte ha ricompensato ieri il suo gruppo con una domenica di vacanza, molto gradita dai giocatori per tirare il fiato. La ripresa a Castel Volturno è però prevista già per oggi e il tecnico chiederà a tutti di serrare i ranghi, visto che la lotta per le prime quattro posizioni si annuncia accesa e sembra destinata a durare fino al termine della stagione, con Como e Atalanta che si sono aggiunti alla lista degli avversari a Milan, Roma e Juve. I tre posti disponibili per la Champions fanno gola a tanti e il Napoli ha solo una certezza: nelle ultime 11 giornate di campionato dovrà corre forte, contando pure sulla legge del Maradona. In casa infatti gli azzurri sono imbattuti in serie A dall’8 dicembre del 2024 e già con il Torino avranno la chance di allungare la loro striscia positiva a Fuorigrotta, col sostegno quanto mai prezioso del dodicesimo uomo. Il sold out ancora non c’è e non aiuta l’anticipo al venerdì, giornata lavorativa. Ma l’onda lunga del successo di Verona può dare un nuovo impulso alla corsa al biglietto e alla fine i tifosi in tribuna dovrebbero essere 45 mila, per spingere la squadra di Conte al secondo successo di seguito e aiutarla a brindare il suo piazzamento sul podio. Le 7 partite in calendario al Maradona possono aiutare il Napoli a tagliare con meno affanno il traguardo del ritorno in Champions e magari a puntare anche al secondo posto, grazie allo scontro diretto a Fuorigrotta con il Milan di inizio aprile. Ma gli azzurri - al di là della spinta del dodicesimo uomo - contano anche per lanciare la volata sulla fine dell’emergenza, che è stata in questa stagione drammatica e sin troppo penalizzante per il gruppo di Conte. S’è visto sabato a Verona quanto sarebbe stato importante poter contare su un attaccante come Lukaku, appena riapparso sulla scena dopo l’infortunio di agosto. Ecco perché c’è attesa per i rientri di McTominay, Anguissa e De Bruyne: i tre pezzi novanta che sono quasi pronti per ritornare a disposizione. Dell’infermeria arrivano finalmente dei segnali rassicuranti e il peggio sembra passato. Ma l’ultima parola sarà come sempre di Conte, che da oggi a Castel Volturno si farà un’idea precisa sulle condizioni dei tre centrocampisti. La convocazione di Anguissa dovrebbe essere quasi certa, visto che il leader del Camerun era già stato vicino alla partenza per il Veneto. Ottimismo pure per McTominay, che ha già saltato 4 gare (Como, Roma, Atalanta e Verona) per l’infiammazione al tendine e per la sua indole da guerriero fatica a stare ai box. Sarà lo scozzese però a spiegare se il dolore ha smesso di tormentarlo. Infine De Bruyne, il cui recupero già per venerdì avrebbe del prodigioso. L’obiettivo massimo per il belga e i suoi due compagni di reparto è ripartire dalla panchina, magari proprio col Torino. Il Napoli deve lanciare la volata Champions e ha bisogno di tutti, tifosi compresi.
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Napoli, Maradona alleato Champions: 7 partite in casa per gli azzurri
Marco Azzi·

Venerdì col Torino (20.45) nelle ultime undici giornate solamente quattro trasferte McTominay, Anguissa e De Bruyne vicini al rientro
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