Otto giornate alla fine del campionato e appuntamento il 6 aprile al Maradona con il Milan, che ieri si è ripreso il secondo posto battendo il Torino. Il Napoli è tornato invece sul terzo gradino del podio e dovrà dunque sfruttare lo scontro diretto di Pasquetta a Fuorigrotta con i rossoneri, avanti di nuovo di un punto rispetto agli azzurri. Ma le due inseguitrici seguiranno prima con attenzione il posticipo di Firenze (20.45) dell’Inter, che potrebbe riaprire uno spiraglio nella lotta scudetto. La squadra di Antonio Conte era a -14 dalla vetta e ha rifiutato la resa anticipata, con un colpo di coda poderoso e inatteso. Le vittorie di fila sono infatti diventate 4 e grazie al blitz di venerdì in Sardegna il Napoli ha fatto un passo avanti quasi decisivo verso il suo prioritario obiettivo stagionale: la qualificazione per la Champions, sempre più vicina. L’anticipo di Cagliari era un ostacolo insidioso e la squadra di Conte l’ha superato senza brillare, ma dando una prova di solidità e consapevolezza nei suoi mezzi che mancava da tempo. Merito del ritorno tra i titolari di McTominay, De Bruyne e Lobotka: leader e pilastri del centrocampo. Ma a dare fiducia agli azzurri è stata soprattutto la ritrovata tenuta della difesa, che si è riscattata con un prezioso clean sheet dopo aver sempre subito almeno un gol nelle 11 partite precedenti, compresi gli impegni internazionali e di Coppa Italia. Il sesto reparto arretrato della serie A (30 reti al passivo) aveva bisogno di riscattarsi e c’è finalmente riuscito a dispetto delle assenze molto pesanti di due big come Di Lorenzo e Rrahmani, che stanno meglio e potrebbero rientrare a metà aprile. L’emergenza ha finalmente allentato un po’ la presa e si spiegano anche così i risultati positivi dell’ultimo mese, che hanno alimentato persino qualche speranza tra i tifosi di una ormai insperata rimonta scudetto. Il Napoli è in realtà padrone del suo destino solo nella lotta per il secondo posto, visto che dopo la sosta ospiterà il 6 aprile al Maradona il Milan, in uno scontro diretto decisivo. L’Inter rimane invece per ora lontana e la squadra di Conte al massimo ha la possibilità di mettere un po’ di pressione alla prima della classifica, come il tecnico leccese ha provato a fare a caldo subito dopo la vittoria con il Cagliari. «Abbiamo tenuto duro in emergenza per sette mesi e ci siamo guadagnati il diritto di dare uno sguardo anche a chi ci precede, sia pure stando attenti a non fare passi falsi per la zona Champions League». Il distacco da amministrare sul quinto posto è però abbastanz consistente e nelle 8 sfide che restano gli azzurri potranno dunque scendere in campo con più leggerezza, sapendo di essersi lasciati alle spalle il momento di maggiore difficoltà della loro stagione. Conte sta ritrovando finalmente tutte le sue stelle e con in campo giocatori del calibro di De Bruyne e McTominay è più facile macinare punti e vittorie. Non dà fastidio al Napoli nemmeno la sosta, questa volta, visto che gli impegni con le rispettive nazionali (i convocati sono 13) permetteranno agli azzurri appena rientrati dagli infortuni di mettere un po’ di benzina nelle gambe: in particolare a Lukaku con il suo Belgio. Da martedì a Castel Volturno la ripresa per chi resta, con la probabile organizzazione di una amichevole per accelerare il rodaggio di Anguissa e Giovane. Il tecnico leccese - ieri mattina a Cercola per seguire dal vivo la rappresentativa Primavera nella gara contro il Genoa, a riprova del suo totale coinvolgimento nel progetto - sta meditando invece di prendersi qualche giorno di meritato break, per presentarsi con le pile ancora più cariche alla volata finale. Come a novembre, anche se in circostanze diverse. Nel frattempo lo stakanovista Antonio potrà godersi una domenica in poltrona. Il pallino stasera passa all’Inter.
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Napoli, podio blindato: a Pasquetta resa dei conti col Milan al Maradona. E se l’Inter...
Marco Azzi·

Rossoneri di nuovo secondi, decisivo lo scontro diretto dopo la sosta della serie A. Stasera la capolista attesa dall’insidiosa trasferta a Firenze. Tredici gli azzurri con le Nazionali
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