FIRENZE - La soluzione del giallo emerso nel primo giorno del raduno della Nazionale l’ha data Gattuso: “Perché Mancini e Bastoni sono rimasti e Chiesa no? Perché le teste dei giocatori non sono tutte uguali”. Federico Chiesa, che a settembre e a ottobre aveva rinunciato al ritorno in maglia azzurra (ultima partita Svizzera-Italia del giugno 2024 all’Europeo tedesco, sotto la gestione Spalletti), sembrava finalmente pronto al rientro. Poi, ieri, il dietrofront: “Quando sento che uno è titubante, devo fare una scelta. La decisione l’ho presa insieme a Federico, aveva dei timori, non se la sentiva ed è tornato a casa. Io devo accettarlo. Posso provare a convincere i giocatori per un po’, ma poi nella vita i rapporti sono importanti. Non sono un medico. Se una persona non sta bene, non devo insistere. Se poi ci lascia un ginocchio, come mi guarderà?”.
Per Chiesa un dolore su una vecchia cicatrice
Prima della cena di febbraio a Londra tra Gattuso e i giocatori italiani della Premier League, l’attaccante del Liverpool in un lungo colloquio aveva dato la propria disponibilità al ct, che lo aveva dunque inserito venerdì scorso nella lista dei 28 per i play-off, dato l’infortunio di Zaccagni, come lui un eclettico che parte prevalentemente da sinistra. Federico per di più è un ex campione d’Europa con la capacità di fare gol e assist, confermata anche in Inghilterra malgrado i pochi minuti in campo e il ruolo di riserva, come ulteriori risorse per la squadra. Invece ieri mattina Chiesa è nuovamente ripiombato nell’insicurezza che lo stringe dal grave infortunio al ginocchio del gennaio 2022. Secondo versioni ufficiose, stavolta avrebbe avvertito un dolore su una vecchia cicatrice.
In attacco giocheranno Kean e Retegui
Fatto sta che Gattuso ha dovuto prendere atto delle sensazioni di Chiesa e lo ha sostituito con l’attaccante del Bologna Cambiaghi. Sulla credibilità del ct, quando parla della capacità di non arrendersi al dolore fisico, non si discute. Da calciatore azzurro, passò la prima settimana del ritiro tedesco del Mondiale 2006 a fare sette ore di fisioterapia al giorno per guarire da un serio infortunio muscolare, poi fu tra gli eroi di Berlino. Hanno recepito il messaggio Bastoni, in dubbio per Bergamo per i dolori a tibia e caviglia, ma ieri ha corso forzando anche un po’, Tonali, Calafiori e Mancini che hanno lavorato in palestra. Chiesa non se l’è sentita, ripiombando nel suo limbo di campione smarrito. Le prove di formazione ci saranno oggi. Il progetto base prevede la coppia d’attacco Kean-Retegui sostenuta da Politano a destra (anche per le sue condizioni verifica sul campo), da Dimarco a sinistra e da un incursore a turno tra Barella e Tonali.
