ROMA – "L'interruzione del rapporto di Senior advisor è dipesa da una determinazione unilaterale della società". Claudio Ranieri affida all'Ansa la sua verità sul divorzio con la Roma: "Per dovere di trasparenza, chiarezza del proprio agire, fedeltà alla verità dei fatti e amore per la maglia che rappresenta la seconda pelle". Ranieri ha voluto al contempo "ringraziare la famiglia Friedkin, la squadra, i dipendenti e l'intero popolo giallorosso per l'immenso affetto tributato nel corso degli anni, sempre integralmente ricambiato. Forza Roma sempre" conclude. Gasperini: “La Roma viene prima di tutto” Quindi con l’allontamento di Ranieri il vincitore è Gasperini che però lo nomina mai il suo predecessore sulla panchina giallorossa. Ranieri è sulla bocca di tutti, ma non di Gasperini. Come se l’ex senior advisor fosse uno sconosciuto incontrato, per caso, dentro Trigoria. Il tecnico ricalca le stesse parole del comunicato ufficiale del club: “La Roma viene prima di tutto”.
La difesa di Gasperini
Neanche un saluto istituzionale, di facciata. Nella conferenza prepartita di Bologna-Roma (sabato alle 18) non c’è spazio per la formalità. Solo per la difesa personale. A oltranza: “Io non ho fatto nulla. Punto”, chiarisce Gasperini. “Non ho mai avuto la sensazione di questa tensione così forte”. Ma come si è arrivati fin qui? L’allenatore sceglie ancora di non commentare il divorzio con Ranieri: “Le vicende sono quelle sotto agli occhi di tutti. Non mi sento di commentarle, perché non partecipo alla macchina del fango che ogni giorno si attiva”.
Il mancato feeling con Massara
Poi ringrazia la società (è la prima volta da molto tempo): “Da subito ho sentito la fiducia della proprietà, che non è mai venuta meno”. Dopo aver incassato la vittoria su Ranieri, Gasp esprime tutta la sua gratitudine al club. Ma il riassetto dei vertici non è ancora completato: il direttore sportivo Frederic Massara è ancora al suo posto. Non per molto, stando alle parole del tecnico: “Tra noi è mancato il feeling sotto l’aspetto tecnico. Niente di personale, sia chiaro. Solo questioni professionali”, spiega l’allenatore. “La società deciderà sul futuro di Massara”, dice.
Le scelte di mercato
La stessa che ora gli ha messo in mano pieni poteri, senza interferenze. Tanto che si parla già di manager “all’inglese”. Gasperini non lo dice letteralmente, ma lo fa capire. “In sede di mercato l’allenatore dev’essere complementare al direttore sportivo”. E ancora: “I direttori sportivi devono capire l’esigenza degli allenatori”. Quello che, nei fatti, è mancato in questi mesi, almeno dal canto suo. “Avrei voluto che a Trigoria si parlasse di più di calcio”, punge il tecnico. “Avevo bisogno di rinforzare l’attacco. Non mi sembra una richiesta tanto straordinaria”.
Sprint Champions con Dybala
Poi si rivolge lui stesso ai giornalisti: “A voi sembra una cosa tanto difficile? Al punto da creare questa situazione?”. E rispunta il caso Sancho: “Non abbiamo potuto acquistarlo perché la proprietà, giustamente, non ha voluto”. Poi ritorna sul campo. Ci prova, settando la mente sull’obiettivo Champions League (distante 5 punti): “Dobbiamo fare un filotto di vittorie nelle ultime cinque”. In questo sprint ritrova pure il supporto di Paulo Dybala, “che però non partirà dal primo minuto”. L’allenatore è “curioso di veder giocare l’argentino con Malen”. Torna a parlare di calcio, Gasperini. “E vorrei che anche voi ricominciaste a farlo”.
