Roma – Prese al volo. L’occasione giusta e quelle palle messe lì in mezzo. Valgono tanto. Tre punti adesso, e chissà, ci vedremo in Champions, forse, prima o poi. Terzo posto agganciato, quattro punti più della Juventus, per la Roma un lungo ampio respiro prima dello scontro diretto con la squadra di Spalletti di domenica: la vittoria con la Cremonese non era importante, era vitale. E non si sprecano certe opportunità, i treni anche se sono sempre in ritardo, quando passano vanno presi. Con la pazienza e la consapevolezza che arriveranno. Con gli stop di Milan e Juventus sarebbe stato un delitto. Un tempo di noia, poi la svolta In una partita senza spazio e senza occasioni, con la squadra di Nicola capace di chiudersi bene per un tempo, serviva calma e ricerca dell’alternativa. Ecco servita, dopo 45 minuti di noia, la specialità della casa: il calcio d’angolo. Pellegrini dalla bandierina, Cristante sul primo palo bravissimo a trovare spazio, dare forza e precisione: gol fotocopia di quello segnato alla Fiorentina. E’ la svolta, è l’occasione. Perché da lì, dal 14’ del secondo tempo, la Cremonese si arrende e si demoralizza, aveva pensato a una gara solo di resistenza, la partita della Roma diventa per i tifosi il più grande spettacolo del week end. Con lo stadio che inizia a cantare cori contro la Juventus e le occasioni che arrivano a pioggia. La risorsa dei calci d’angolo Il secondo gol arriva ancora da calcio d’angolo, è il sesto in questa stagione, non si può dire che la squadra di Gasperini sia diventata l’Arsenal, ma il calcio piazzato dalla bandierina sta diventando il piatto forte del menu in una squadra che senza Dybala e Soulé non sa come far arrivare il pallone a Malen. E così anche il raddoppio è una festa. Al 33’ del secondo tempo, c’è sempre il solito Cristante che sul primo palo fa il movimento giusto e riesce a servire di tacco Ndicka che raddoppia. Non c’è più storia. La Cremonese sparisce dal campo, la Roma inizia a divertirsi e arriva anche il terzo gol qualche minuto prima del 90esimo con Pisilli, entrato nella ripresa. E arriva soprattutto una vittoria che vale autostima ma soprattutto fa classifica. Le capitano poco spesso, e troppe volte si sprecano. Questo non è il giorno. Era il giorno per prenderle al volo. Roma (3-4-2-1): Svilar 6.5 – Mancini 6.5, Ndicka 7, Ghilardi 6 (1’ st El Aynaoui 6) – Celik 5.5, Koné 6 (40’ st Ziolkowski sv), Cristante 7.5, Wesley 5.5 – Zaragoza 5.5 (11’ st Venturino 6.5), Pellegrini 6.5 (27’ st Pisilli 7) – Malen 7. All. Gasperini 6.5 Cremonese (3-5-2): Audero 5 – Terracciano 5.5, Folino 5, Luperto 4.5 – Zerbin 5.5 (29’ st Faye 5.5), Payero 6 (49’ st Bondo 5.5), Thorsby 5, Maleh 4.5, Pezzella 5.5 (29’ st Djuric 6) – Bonazzoli 5.5, Sanabria 4.5 (18’ st Vardy 5.5). All. Nicola 5 Arbitro Di Bello 5.5 Reti: 14’ st Cristante, 32’ st Ndicka, 41’ st Pisilli Note: ammoniti Thorsby, El Aynaoui. Spettatori 59025.
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Roma, balzo Champions: batte 3-0 la Cremonese e aggancia il terzo posto
Silvia Scotti·

Primo tempo complesso, poi i giallorossi accelerano e nella ripresa vanno a segno con Cristante, Ndicka e Pisilli. Affiancato il Napoli e distanziata di 4 punti la Juve in vista dello scontro diretto
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