“Il derby di Torino nella prossima stagione non si giocherà in notturna probabilmente”. Parola di Ezio Maria Simonelli, presidente della Serie A. Gli scontri tra ultras dell’ultima giornata di campionato avranno quindi delle conseguenze sulla stesura del calendario del campionato 2026/27. “Bisogna evitare le gare ad alto rischio nelle ultime giornate”, spiega il numero uno della Lega, uscendo dalla sede della Figc in via Allegri, a Roma, in mattinata teatro dell’ultimo consiglio federale del presidente dimissionario Gabriele Gravina. Simonelli, dopo la polemica sullo spostamento del derby di Roma, torna anche sulla questione della contemporaneità degli eventi: “Non è opportuno che partite così delicate trascinino gli orari di tutti gli altri”. Netto il giudizio sui fatti di Torino: “Sono scontri tra teppisti, episodi che non fanno bene al calcio. La partita dev’essere un momento di gioia”. Poi un confronto con Milano: “Nel derby tra Milan e Inter c’erano persone con la maglia di entrambe le squadre senza problemi”.

Il dialogo tra Locatelli e gli ultras

Il presidente della Lega Serie A parla infine del dialogo in campo tra Locatelli, capitano della Juventus, e gli ultras prima del fischio d’inizio del derby: “Ci sono già delle norme che prevedono la squalifica di un calciatore che va a parlare con gli ultras. Locatelli sarà andato su indicazione del questore o del prefetto per cercare di mantenere l’ordine pubblico. Se un calciatore vuole andare a salutare i tifosi può farlo, ma non si può andare a riferire solo con qualcuno, perché diventa offensivo nei confronti di tutti gli altri tifosi”, conclude Simonelli.

Aia, si voterà dopo l’estate

Sul tavolo del consiglio della Figc anche il parere negativo del Collegio di Garanzia del Coni sul possibile commissariamento dell’Aia. I giudici di Palazzo H, in sostanza, hanno evidenziato una “sostanziale impossibilità a commissariare l’Associazione degli arbitri”, come si legge nel comunicato rilasciato dopo il consiglio. Il motivo? Il regime di ordinaria amministrazione dell’organo (che si trova in questa condizione dopo le dimissioni di Gravina) non consente di prendere una decisione del genere. Ma allora cosa succederà all’Aia? “Non ci sono i tempi tecnici per le elezioni prima della nuova stagione”, fa sapere Francesco Massini, vicepresidente vicario e numero uno dell’Aia dopo la decadenza di Antonio Zappi. “Sicuramente si voterà dopo l'estate. Le nomine tecniche le farò io insieme al comitato nazionale nella pienezza dei poteri del regolamento”, prosegue Massini.

Nel corso del consiglio si è parlato poi dell’andamento positivo della gestione economico-finanziaria 2026. Infine l’omaggio delle componenti a Gravina, che ha salutato tra gli applausi del consiglio federale. “Non abbiamo bisogno di una ‘nuova reputazione’, come alcuni sostengono. Il lavoro svolto insieme è più profondo di quello che viene raccontato”, ha concluso il presidente dimissionario, riferendosi al futuro della Federazione.