Alza bandiera bianca pure l’ultimo dei Fab Four: Stanislav Lobotka, indisponibile quasi certamente per l’anticipo di venerdì al Maradona (20.45) con il Torino. «Sovraccarico muscolare”: è questo il bollettino medico ufficiale diffuso a malincuore - e solo nel pomeriggio di ieri - dal Napoli, che ha sperato fino all’ultimo di non perdere un altro dei suoi pezzi pregiati: l’ennesimo. Di qui la vana consegna del silenzio, a Castel Volturno: prima che la notizia trapelasse lo stesso. Ma l’infortunio del regista slovacco risale in realtà a sabato scorso, al Bentegodi. Prima di essere sostituito al minuto numero 73, infatti, il regista slovacco si era toccato per tre volte il quadricipite della coscia sinistra, nel tentativo rivelatosi poi vano di rimanere in campo. Il suo problema fisico era sfuggito a caldo per le tensioni della partita e perché il leader azzurro aveva lasciato il terreno di gioco dalla linea di fondo, invece di avvicinarsi alla panchina. Al suo posto era entrato Billy Gilmour, che ora avrà il compito di sostituire il compagno. L’emergenza del Napoli non ha fine e come era facilmente prevedibile continua ad auto-alimentarsi, visto che si stanno fermando i giocatori costretti a fare gli straordinari negli ultimi mesi. Prima Scott McTominay (che sta aumentando i carichi di lavoro e sembra finalmente vicino al ritorno) e adesso pure Lobotka, i reduci dello tsunami che da metà ottobre ha devastato il centrocampo azzurro. Dopodomani sera potrebbero per la prima volta ritornare tra i convocati Frank Anguissa - indisponibile dal 9 novembre - e Kevin De Bruyne, appena rientrato in gruppo dopo 130 giorni trascorsi in convalescenza. Ma i titolari nell’anticipo di campionato contro il Torino saranno Eljif Elmas e l’altro scozzese Gilmour, che all’inizio della stagione erano rispettivamente la sesta e la quinta scelta per la linea mediana di Antonio Conte. Quanto sia straordinario in un contesto simile l’attuale terzo posto in classifica dovrebbe essere più chiaro a tutti: altro che lamentele sulla qualità del gioco. Ogni settimana c’è un problema nuovo e quello che si è presentato ieri con lo stop di Lobotka è senza precedenti, visto che il Napoli per la prima volta rischia di non schierare tra i titolari nessuno dei suoi big del centrocampo. Nella formazione iniziale contro il Torino mancheranno infatti le quattro stelle che all’inizio della stagione erano state celebrate come i “Fab Four”: Anguissa, De Bruyne, McTominay e il regista slovacco, l’ultimo ad alzare bandiera bianca. In casa azzurra sperano che si tratti di un problema fisico abbastanza lieve, ma i precedenti di quest’annata maledetta suggeriscono prudenza. Intanto toccherà a Gilmour (pure lui appena rientrato da un grave infortunio e un intervento chirurgico) e a Elmas tenere in piedi la linea mediana. Fatica doppia per il macedone, che è più un trequartista adattato. Il Napoli dei Fab Four si è visto per l’ultima volta lo scorso 25 ottobre, quando gli azzurri travolsero l’Inter al Maradona proprio con i gol di De Bruyne, McTominay e Anguissa. I rimpianti per quello che poteva essere e invece non è stato sono dunque più che leciti, al di là della resilienza straordinaria della squadra di Conte. I campioni d’Italia hanno infatti appena 4 punti in meno in classifica rispetto a un anno fa, pur avendo giocato 8 dure partite in più di Champions League e vinto la Supercoppa Italiana a Riad. Ma non è ancora il momento della resa dei conti e c’è da difendere il terzo posto. L’emergenza non finisce mai.
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Stop per Lobotka, niente Torino. Conte ha perso tutti i “Fab Four”
Marco Azzi·

Si ferma anche il regista: sovraccarico muscolare. Venerdì sera (20.45) emergenza a centrocampo prima volta senza i 4 big
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