TORINO – All’Inter servirà una vittoria domenica prossima contro il Parma, a San Siro, per avere la certezza matematica dello scudetto numero 21, senza dover guardare i risultati degli altri campi. Dopo il pareggio per 2-2 col Torino – gol di Thuram e Bisseck, a cui hanno risposto in rimonta Simeone e Vlasic su rigore – i nerazzurri dovranno vincere fra una settimana in casa contro la squadra di Cuesta, già salva. O comunque, fare almeno lo stesso risultato del Napoli, impegnato il giorno prima a Como.

Thuram e Dimarco: numeri da record

Contro un Toro ordinato ma nulla più, è bastato il minimo sforzo all’Inter per andare in vantaggio. Dopo un paio di tentativi di Akanji e Bonny, è stato Thuram, al 23’, a segnare di testa il gol numero 107 della stagione nerazzurra, in tutte le competizioni, in cinquanta partite. E cinquanta sono anche le reti realizzate dal francese da quando, nell’estate 2023, è arrivato alla Pinetina. Ma ancor più notevole è il dato che riguarda Dimarco: servendo l’assist al compagno, è diventato il calciatore di Serie A con più passaggi decisivi in una singola stagione da quando il dato viene rilevato.

Bisseck raddoppia, poi il Toro reagisce

Nella ripresa D’Aversa ha provato a mescolare le carte, inserendo dopo appena sette minuti Marianucci per Coco e Nije per Lazaro. Ma è servito a poco e, al 16’, è arrivato il raddoppio di Bisseck, ancora di testa e ancora su assist di Dimarco, dalla bandierina del corner: il numero 32 ha così ritoccato il suo primato, salendo a 18 passaggi decisivi in questa Serie A.

Per l’ultima mezz’ora Chivu ha inserito Esposito al posto di Bonny. Quando la partita sembrava avviata alla conclusione, però, al 25’ è arrivato il 2-1 firmato da Simeone. Il Toro si è ridestato e, dieci minuti dopo, un tocco di mano in area di Carlos Augusto ha spinto l’arbitro Mariani a concedere il rigore, dopo il check del Var: 2-2 e tutto da rifare. Nel finale, sia i granata sia i nerazzurri hanno avuto l’occasione per vincere. Guai però a suggerire a Chivu che il calo di attenzione della sua squadra possa in qualche modo essere collegato all’eco dell’inchiesta milanese sull’arbitro Rocchi. «Qui pensiamo al calcio e a fare al meglio le partite. Oggi abbiamo avuto un calo nel secondo tempo e mi prendo la responsabilità, ma quello che succede fuori dal campo non c’entra» Torino-Inter 2-2 (0-1) Torino (3-4-1-2): Paleari, Coco (9' st Marianucci), Ismajli, Ebosse, Lazaro (9' st Njie), Ilkhan, Gineitis (22' st Casadei), Obrador, Vlasic, Simeone (45' st Tameze), Adams (22' st Zapata) (81 Israel, 99 Siviero, 4 Prati, 8 Ilic, 13 Maripan, 17 Kulenovic, 34 Biraghi). All. D'Aversa. Inter (3-5-2): Sommer, Bisseck (42' st Frattesi), Akanji, Carlos Augusto, Darmian (35' st Dumfries), Sucic (35' st Mkhitaryan), Barella, Zielinski, Dimarco (35' st Diouf), Thuram, Bonny (16' st Esposito) (12 Di Gennaro, 13 Martinez, 6 De Vrij, 10 Lautaro, 15 Acerbi, 20 Calhanoglu, 43 Cocchi, 48 Mosconi, 95 Bastoni). All. Chivu. Arbitro: Mariani. Reti: nel pt 23' Thuram, nel st 16' Bisseck, 25' Simeone, 34' rig. Vlasic. Angoli: 5-5. Recupero: 1' e 5'. Ammoniti: Diouf, Ebosse, Barella per gioco falloso, dalla panchina D'Aversa per proteste