Regole, Var, simulazioni, altro giro, altra corsa verso nuove incredibili disavventure. Ci sono l’episodio, la polemica, il problema, il dibattito e si cambia ancora. E se le proteste sono infinite, arriva una piccola rivoluzione. Kalulu-Bastoni e Prestianni-Vinicius dicono qualcosa? L’Ifab, l’International football association board, l’organismo deputato a modificare le regole del gioco, si è riunito a Hensol, in Galles, ha ascoltato e dato il là al nuovo corso: ha varato un pacchetto di misure che entrerà in vigore dal prossimo Mondiale. Dopo aver introdotto la tecnologia che ritarda le emozioni, che chiede di aspettare prima di esultare o protestare e che mette in sospeso le decisioni, ora l’obiettivo è invece combattere le interruzioni inutili e lo spezzettamento del gioco. Vita dura per i furbetti del cronometro. Perdite di tempo Si parte dai giocatori che perdono tempo sulla rimessa laterale e dai portieri che se lo tengono stretto per calci di rinvio dal fondo interminabili. Viene estesa la regola degli otto secondi già in vigore per i portieri che devono disfarsi del pallone dal momento in cui lo controllano con entrambe le mani. Anche in questo caso ci sarà il countdown visivo: passati tre secondi, l’arbitro inizia a contare alla rovescia per altri cinque. Se il gioco non riprende ancora, assegna un corner agli avversari o fischia l’inversione del fallo laterale. Sostituzioni Le sostituzioni: chi deve uscire ha dieci secondi per lasciare il campo. Se ritarda, il compagno deve attendere la prima interruzione successiva di gioco o restare fuori almeno un minuto. Infortuni Sessanta secondi deve aspettare anche il giocatore che dopo un contatto si rotola a terra con troppa energia: chi subisce un infortunio tale da richiedere l’intervento dei sanitari per più di otto secondi sarà obbligato a lasciare il campo e a star fuori almeno un minuto dal momento in cui il gioco riprende. La norma è stata sperimentata già in Coppa Araba. Unica eccezione, il portiere: senza di lui, per regolamento, il gioco non può riprendere. Le modifiche del Var Novità per il Var sulle espulsioni e sui calci d’angolo. E mentre una parte di allenatori e dirigenti si lamenta perché l’esame al monitor degli episodi sta rivoluzionando il modo di stare in campo (quante volte è stato detto: «Questo non è più calcio?»), la postura dei giocatori («Sto insegnando ai miei a saltare con le mani in tasca», si è lamentato De Rossi), le interpretazioni («Se è un chiaro errore il Var deve intervenire, che vuol dire che il protocollo non lo prevede?», Antonio Conte dixit), i casi in cui l’arbitro al monitor può intervenire si estendono. Non ci sarà più un Kalulu bis: si potrà rivedere il secondo giallo che porta all’espulsione. Oggi era possibile richiamare l’arbitro solo per l’espulsione diretta decisa o mancata: è quello che è successo a Kelly contro il Galatasaray (secondo giallo convertito direttamente in rosso dopo revisione). Il Var potrà correggere un errore palese sull’assegnazione di un corner. Esempio di ieri: con la riforma, sarebbe stato cancellato l’angolo per il Verona da cui è nato il gol dell’1-1 con il Napoli per l’evidente spinta di Bowie su Buongiornno. La review dovrà essere rapida. La maglia sulla bocca E poi i buoni propositi: ulteriori test per il Fvs, il Football video support sperimentato in C (comunemente definito “Var a chiamata”, ma il sistema è diverso) e la proposta di sanzioni per i giocatori che si coprono la bocca, per evitare alibi e polemiche. E dopo i presunti insulti razzisti di Prestianni del Benfica a Vinícius del Real ce ne sono state eccome.
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Var, si corre ai ripari: mai più un caso Kalulu, nuove regole su simulazioni e perdite di tempo
Silvia Scotti·

Le novità decise dall’Ifab che entreranno in vigore dal 1° giugno
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