La diagnosi sarà ufficiale soltanto tra qualche ora, ma le sensazioni su Antonio Vergara non inducono all’ottimismo. Il talento azzurro si è fermato nell’intervallo di Napoli-Torino per un dolore alla pianta del piede sinistro. Lo ha spiegato pure Conte nel post partita. Vergara è stato visitato già ieri per verificare le sue condizioni: l’infiammazione non è svanita e per questo motivo l’attaccante completerà gli accertamenti in giornata, quando il Napoli riprenderà gli allenamenti al Training Center di Castel Volturno. Se gli ultimi esami dovessero confermare l’ipotesi della fascite plantare, Vergara sarebbe costretto a saltare il match di Lecce in programma sabato, ma ci sarebbero poche possibilità pure per la trasferta di Cagliari (in calendario venerdì 22 alla Unipol Domus Arena) prima della sosta del campionato. L’infortunio gli costerà la probabile convocazione in Nazionale: Rino Gattuso stava pensando di inserirlo nel gruppo per gli spareggi Mondiali. Il ct lo aveva invitato alla cena organizzata in città a metà febbraio per conoscerlo e inserirlo tra i giocatori del Napoli sotto osservazione. L’idea di aggiungere Vergara nell’elenco dei giocatori per la sfida di Bergamo contro l’Irlanda del Nord (si gioca giovedì 26) era forte, ma il sogno almeno per il momento dovrebbe svanire. Gattuso gli ha anche telefonato nelle ultime ore per verificare l’entità del problema fisico e le prime risposte non sono state confortanti. L’appuntamento con l’azzurro sarà rinviato e attende notizie pure Conte che dovrà ridisegnare l’assetto del suo Napoli. Qualora l’assenza fosse confermata, il condottiero del quarto scudetto valuterebbe le varie opzioni per il tridente offensivo. L’ipotesi Elmas non è da scartare affatto: il macedone ha fatto bene come attaccante di destra contro il Torino proprio in sostituzione di Vergara. Si è anche sbloccato in campionato e potrebbe candidarsi ad una maglia da titolare. Lo slittamento di Elmas davanti prevederà una novità nel tandem in mediana. Gilmour si è meritato la conferma con una prestazione di alto livello con i granata. Resta da capire eventualmente il suo partner: Anguissa ha disputato la ripresa con il Toro, ma è appena ritornato da un’assenza di quasi quattro mesi (117 giorni per la precisione) e il suo rientro va gestito con la massima cautela. Dovrebbe essere a disposizione anche McTominay: se oggi si allena assieme al resto dei compagni, la candidatura non è da escludere. Il Napoli aspetta sia lui che Lobotka, out col Toro per un sovraccarico muscolare. Le ipotesi saranno studiate al meglio nei prossimi giorni: scalpita pure il brasiliano Giovane. Avrà sicuramente spazio in corso d’opera Kevin De Bruyne, altro fattore importante di una squadra che vuole blindare al più presto il piazzamento in Champions League: il belga aumenterà gradualmente il minutaggio e ha voglia di essere protagonista.